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Giacomo Gorini contro alcuni docenti del San Raffaele: "Sul coronavirus affermazioni gravi"

Il ricercatore denuncia "Le parole irrealistiche di alcuni hanno danneggiato il nostro Paese"

Attualità Rimini | 09:07 - 27 Novembre 2020 Il ricercatore riminese Giacomo Gorini Il ricercatore riminese Giacomo Gorini.


Il ricercatore riminese Giacomo Gorini, impegnato nella costruzione di una versione inglese del vaccino anti-Covid, punta il dito contro la sua ex università, il San Raffaele di Milano, per «le dichiarazioni errate o volutamente fraintendibili a cui abbiamo assistito quest'estate da parte di alcuni docenti hanno contribuito ad arrecare un grosso danno al nostro Paese durante un momento molto difficile». Lo fa attraverso una lettera su La Repubblica, di cui riportiamo alcuni estratti.
 

«L'università San Raffaele non interveniva quando suoi professori (tra gli altri Alberto Zangrillo, ndr) parlavano in tv di "virus clinicamente morto", di "mutazioni delle proteine, ma non del genoma", di irrealistiche "cariche virali" o di una mai verificata attenuazione del virus. Smentiti poi dalla realtà, li ho sentiti ritrattare appellandosi a fraintendimenti da parte del pubblico, scene di fronte alle quali l'università assisteva impassibile».

Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Biotecnologie mediche molecolari e eellulari nel settembre 2013 all'università San Raffaele di Milano, Gorini si è trasferito prima alle porte di Washington DC, dove ha lavorato presso nei national institutes of Health (collaborando tra gli altri con il laboratorio del Dott. Anthony Fauci), poi ha conseguito un dottorato di ricerca all'università di Cambridge 2019 e da allora lavora al Jenner institute dell'università di Oxford, molto noto perché stiamo mettendo a punto un nuovo vaccino contro la Covid-19.
 

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