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È nata Confcooperative Romagna: dentro 640 cooperative e oltre 160 mila soci

Mauro Neri presidente dall’assemblea dei delegati in rappresentanza di 39 mila occupati per 7 mld di fatturato

Attualità Rimini | 10:47 - 24 Novembre 2020 Il nuovo presidente Mauro Neri (sx) con Luca Bracci, già presidente di Confcoop. Ravenna-Rimini Il nuovo presidente Mauro Neri (sx) con Luca Bracci, già presidente di Confcoop. Ravenna-Rimini.


Lunedì 23 novembre è stata ufficialmente costituita Confcooperative Romagna, la nuova unione territoriale che fonde Confcooperative Forlì-Cesena e Ravenna-Rimini, risultato di un percorso di avvicinamento durato alcuni anni. 

Presidente sarà Mauro Neri, direttore generale Andrea Pazzi, già direttore di Confcooperative Ravenna-Rimini. Al ruolo di segretario generale, che verrà nominato dal consiglio territoriale in occasione della sua prima convocazione, è candidato Mirco Coriaci, già direttore di Confcooperative Forlì-Cesena.  L’assemblea ha provveduto a nominare i cento componenti del Consiglio territoriale unificato ed il Collegio dei sindaci. La neo costituita Confcooperative Romagna è una delle Unioni più rappresentative a livello regionale e nazionale.

L'unione della Romagna associa 640 coop che operano nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini offrendo loro rappresentanza politico-sindacale e servizi attraverso i centri servizi Ce.se.co. e Linker Ravenna-Rimini. Vi fanno riferimento cooperative associate per un totale di 160 mila soci e 39 mila occupati, di cui 20 mila donne, e un fatturato aggregato che sfiora i 7 miliardi di euro.

“Oggi assistiamo a un evento storico che rimarrà negli annali di Confcooperative e nella storia associativa ed economica della Romagna - ha dichiarato Mauro Neri - si uniscono nel “progetto Romagna” Unioni territoriali con 70 anni di storia e lo fanno progettando sviluppo e crescita a vantaggio delle cooperative associate e di tutto il territorio della Romagna. Siamo orgogliosi di costituire una Unione forte e autorevole a livello Nazionale, radicata nel territorio, vicina ai cooperatori. Siamo consapevoli di farlo in un momento particolarmente difficile, da affrontare con politiche condivise, col contributo delle parti sociali e dei territori, della politica e delle istituzioni, in un’ottica che vada oltre i campanili. Riteniamo che anche a livello Istituzionale la Romagna possa rappresentare la dimensione ottimale per affrontare le sfide future”.

I primi passi del nuovo progetto muoveranno dai pilastri fondativi del modello cooperativo: forte radicamento territoriale, responsabilità e solidarietà per cercare la soluzione a bisogni dei territori, soprattutto quelli più fragili, e delle persone. Oggi ancora più importanti, poiché Confcooperative Romagna nasce in un momento particolarmente difficile, in cui, all’ emergenza sanitaria, si è aggiunta una forte sofferenza economica. Il primo impegno sarà proprio quello di affrontare le difficoltà di questo tempo, cercando di colmare divari e ridurre disuguaglianze fra persone e territori, elaborando, in condivisione, strategie di comportamenti e azioni per supportare le cooperative, i loro soci e in generale tutto il tessuto economico e sociale locale, individuando soluzioni efficaci per i bisogni vecchi e per quelli emergenti.
 

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