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Caos tamponi, numeri telefonici malfunzionanti e cittadini riminesi costretti a pagare

Boom di segnalazioni, Udicon crive alle Ausl regionali

Attualità Emilia Romagna | 10:39 - 24 Novembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Numeri di telefono senza risposta e tamponi a spese dei cittadini. L'Unione per la difesa dei consumatori (UDiCon) dell'Emilia-Romagna segnala una situazione sempre più complessa che colpisce e penalizza non soltanto gli operatori socio-sanitari, ma anche i cittadini.

«Nei giorni scorsi abbiamo raccolto numerosissime segnalazioni sui tamponi, fra ritardi e mancate convocazioni. Uno dei dati che ci ha colpito maggiormente è stata la quasi totale mancanza di riscontro con le Ausl regionali: moltissimi consumatori, infatti, hanno chiamato i numeri utili e il numero verde messo a disposizione dalla Regione, senza però avere nessun tipo di risposta. La situazione è complicata ma non possiamo non sottolineare come i cittadini si sentano abbandonati dal sistema in un momento così difficile. C’è molta confusione su quando fare un tampone, come richiederlo, quando è il caso di farlo e sull’eventuale isolamento obbligatorio».

Alla luce di questo l’associazione ha deciso di scrivere ai direttori delle Ausl emiliano-romagnole chiedendo di potenziare il sistema informativo in modo che chi ha bisogno di informazioni su cosa fare o come gestire l’eventuale malattia sappia come agire nella maniera più corretta e tempestiva. «Riteniamo ingiusto che chi non riceve risposta o una risposta tempestiva sia costretto a fare il tampone in via privata e a proprio spese, anche solo per cautelarsi e riprendere la normale attività lavorativa, quando queste competenze dovrebbero essere della sanità locale».
 

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