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TikTok censura l'ironia di Margherita e Damiano Tercon, la famiglia insorge su Instagram

Accusati di incitamento all'odio e molestie e bullismo, quando l'unico scopo è promuovere l'inclusione delle disabilità

Attualità Rimini | 09:16 - 24 Novembre 2020


Prima l'addebito di "incitamento all'odio nei confronti di categorie protette", poi di "molestie e bullismo". Sono le due motivazioni  - surreali - con cui il social network cinese TikTok ha censurato un video in cui Margherita Tercon e mamma Simonetta Lolli ironizzavano su un concetto, quello degli appellativi utilizzati nei confronti di persone con disabilità, sindromi o disturbi. E allora alla domanda evidentemente retorica, contenuta nel nuovo reel (video breve su Instagram) pubblicato lunedì pomeriggio, «ma tuo figlio autistico come lo chiami, bimbo speciale?», Simonetta risponde in tono chiaramente sarcastico: «No, di solito lo chiamo con il fischietto e lui arriva scodinzolando».

Il piccolo sketch è stato costruito ad arte per punzecchiare falsi moralisti e goffi empatici, i quali per colpa o dolo sbagliano il modo di approcciarsi e interagire con le famiglie - genitori compresi - di persone con disturbo dello spettro autistico.Tra cui proprio Damiano Tercon, talentuoso cantante riminese con la sindrome di Asperger che grazie all'aiuto della sorella e del compagno Philipp Carboni sta cercando una via di riscatto nel mondo della tv e dello spettacolo, non solo per sé ma per tutte le persone che come lui vengono quotidianamente marginalizzate e represse nei loro sogni e ambizioni di avere una vita quanto più "normale", per quanto distorsiva possa sembrare questa parola in questo contesto. Damiano poi, è doveroso ricordarlo, da giovane è stato realmente vittima di molestie, odio e bullismo.

Il breve video è stato rimosso per ben due volte da TikTok. Colpa di una policy più stringente o di segnalazioni più accanite, visto che i detrattori e gli odiatori non mancano nemmeno su temi delicati come questi?

La famiglia, impegnata da anni nel cercare di scardinare la discriminazione con la sensibilizzazione e l'offesa con il sorriso, proprio non se ne capacita: «Era diventato virale ed è stato rimosso da TikTok prima per incitamento all'odio perché insulta cateogire protette», racconta una Margherita interdetta in una storia su Instagram, «ma chi vogliono proteggere, i cretini?». Secondo tentativo, seconda censura: «Stavolta è stato rimosso per "molestie e bullismo". Ma cancellare certi contenuti ironici che sono uno dei pochi modi davvero educati di rispondere a tanta ignoranza è davvero vergognoso». Non più tardi di due settimane fa era uscito un video in cui mamma Simonetta elencava le "Cinque cose da non dire mai ai genitori di una persona autistica". Anche la madre, protagonista del video, si dice basita. (f.v.)
 

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