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Fondazione Cetacea contro Comune Riccione: 'Ci avete lasciato al freddo'

'Tartarughe bisognose di cure', la replica del Comune: 'Lo stabile è da liberare'

Attualità Riccione | 19:42 - 23 Novembre 2020 La Fondazione Cetacea di Riccione La Fondazione Cetacea di Riccione.

Continua la querèlle tra l' Amministrazione di Riccione e la Fondazione Cetacea sul riscaldamento della struttura che è sede anche del Centro di recupero delle tartarughe marine. I volontari dell'associazione, in un post su Facebook, hanno scritto che i locali sono "ancora al freddo. Il Comune, dopo avere dato indicazioni a inizio stagione di non accendere il nostro riscaldamento, sta perpetrando questa scelta scellerata. Non possiamo fare smart working e qui ci sono animali che hanno bisogno di cure. Nonostante ci scoraggi la dimostrazione di valere così poco per l'Amministrazione della città dove operiamo da oltre 30 anni, continueremo a svolgere il nostro lavoro anche se in queste condizioni risulta veramente difficile".


Dal Comune hanno fatto sapere che "la sede della Cetacea è in uno stabile su cui pende una perizia degli uffici tecnici e delle autorità di inagibilità. L'edificio, come i volontari sanno da tempo, deve essere liberato" e l'amministrazione "sta cercando, anche attivandosi presso la Regione, un'altra sede idonea. Il Comune non ha né ordinato di non accendere l'impianto di riscaldamento alla società che gestisce il servizio a Riccione, né ha disdetto il contatore dell'elettricità. Tutto è rimasto come negli anni passati, tenendo conto che presto la stabile dovrà essere liberato". Fondazione Cetacea, spiegano ancora dal Comune, sapendo di dovere trovare nuovi spazi, ha partecipato al bando per la concessione dell'ex delfinario di Rimini dove, secondo il progetto ,si dovrà creare un centro di recupero delle tartarughe marine.