Sabato 05 Dicembre15:52:02
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Centocinquanta nuove piante per il comune di Verucchio

La cerimonia di piantumazione sarà trasmessa sul web

Attualità Verucchio | 13:27 - 20 Novembre 2020 Foto della cerimonia dell'anno scorso Foto della cerimonia dell'anno scorso.

Sono 150 le piante che il Comune di Verucchio ha ricevuto dalla Regione nell’ambito del progetto dei nuovi nati. Al vivaio Castellaro di San Giacomo di Galeata, l’amministrazione ritirerà 10 esemplari di Bagolaro, 30 di Carpino Nero, 40 di Frassino Angustifolia, 25 di Frassino Orniello, 25 di Leccio, 10 di Serbo Ciavardello e 10 di Tiglio che saranno piantumate nei prossimi mesi.

“Stiamo inoltre aderendo al progetto ‘Quattro milioni e mezzo di alberi in più. Piantiamo un albero per ogni abitante dell'Emilia-Romagna’ messo in essere dalla Regione“,  rivela l’assessore all’ambiente Sabrina Cenni, che coglie l’occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Albero che sarà celebrata domani sabato 21 novembre per rivelare quale sarà il parco cittadino prescelto per la posa simbolica dell’albero per ogni verucchiese nato nel 2019: “Abbiamo optato per il Parco Carducci e la targa con i 70 nomi delle bambine e dei bambini venuti al mondo lo scorso anno è già pronta. Purtroppo, viste le limitazioni per la pandemia da Coronavirus la cerimonia di inizio dicembre sarà simbolica e non ‘in presenza’ e la trasmetteremo in streaming sui canali social del Comune”.

I restringimenti stanno limitando anche le altre iniziative di sensibilizzazione, quelle con la Direzione Didattiva cui il Comune contribuisce attraverso un finanziamento e una convenzione con Legambiente. “Solitamente per la Giornata dell’Albero si tenevano momenti di condivisione che in questo 2020 sono sconsigliati. La scuola ha ovviato organizzando un’iniziativa particolare: ogni classe o sezione della Primaria e dell’Infanzia preparerà un albero con la tecnica che preferisce, poi i cartelloni verranno appesi nel corridoio o in un salone, in uno spazio comune quindi, così da avere quella condivisione che in questo momento è impedita. Un progetto che Legambiente pubblicizzerà sui suoi canali informativi»