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Certificati anagrafici stampati in edicola: mozione presentata a Montescudo Monte Colombo

L'iniziativa del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Shelina Marsetti

Attualità Montescudo-Montecolombo | 13:34 - 18 Novembre 2020 Montescudo Monte Colombo Montescudo Monte Colombo.

Anche le edicole di Montescudo-Monte Colombo devono avere l’opportunità di stampare e rilasciare certificati anagrafici così come già si fa in altre città sia in Italia che in Emilia-Romagna, come ad esempio Torino, Modena e Cesena. È la richiesta che sarà avanzata all’interno di una mozione da Shelina Marsetti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, e che sarà discussa in Consiglio comunale.

Una proposta che prende spunto dall’opportunità data dalla recente legge regionale sugli aiuti alle edicole che, grazie ad un ordine del giorno presentato della capogruppo regionale M5S Silvia Piccinini, ha previsto la possibilità per queste strutture di attivare anche servizi comunali specifici come il rilascio di certificati anagrafici.

In questo modo – spiega Shelina Marsetti - si potranno ampliare le modalità di accesso dei cittadini ai servizi della pubblica amministrazione e al tempo stesso sostenere, con un arricchimento della gamma, l’offerta complessiva delle edicole”. “Con questa opportunità vogliamo individuare una strategia di riconversione di un settore già in crisi da molti anni e che ha visto aggravarsi il suo stato di salute durante la pandemia – aggiunge Silvia Piccinini - Dare la possibilità ai chioschi convenzionati, di rilasciare certificati comunali o di altri enti (Ausl ad esempio), oltre a dare ossigeno al settore, creerebbe dei veri e propri servizi comunali decentrati, importanti anche per le zone lontane dal centro, volti ad agevolare gli anziani e chi lavora”.

C’è poi da sottolineare il fatto che ci sarebbero anche altri vantaggi, come la limitazione degli spostamenti con conseguente guadagno in termini di inquinamento ambientale, il prolungamento dell’orario d’accesso ai servizi, e infine la ovvia riduzione di assembramenti negli uffici, con conseguente minor probabilità di contagio in un periodo delicato come quello che purtroppo stiamo vivendo” conclude Shelina Marsetti.