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Uno Bianca: prescrizione per l'armiere, che ora chiede 2 milioni di danni

La sentenza per l'ungherese Tamas Somogyi dopo 20 anni di processi 

Attualità Emilia Romagna | 17:06 - 17 Novembre 2020 Uno Bianca: prescrizione per l'armiere, che ora chiede 2 milioni di danni

Dopo 20 anni di processi con l'accusa di aver fornito nel 1993 armi alla banda della Uno Bianca, una sentenza in contumacia a otto anni di carcere, di cui sei scontati, poi annullata dalla Cassazione in seguito a una decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, e una nuova condanna nel 2014 (sempre a otto anni) del Tribunale di Rimini, arriva la prescrizione per l'ungherese Tamas Somogyi, oggi 69enne, come stabilito dalla Corte d'Appello di Bologna. Una vicenda giudiziaria lunga e tortuosa, ma che non si è ancora conclusa del tutto visto che il legale di Somogyi, l'avvocato Massimiliano Scaringella, è deciso a chiedere un risarcimento di due milioni di euro per quella "ingiusta detenzione".

L'ITER GIUDIZIARIO La prima sentenza di condanna che riguardava l'ungherese, infatti, inflitta a Rimini nel 1999 in contumacia per traffico d'armi venne dichiarata nulla dalla Cassazione nel 2006 per l'inesistenza della notifica, dopo che la Corte europea aveva sanzionato l'Italia e sancito il diritto a un nuovo processo per la lamentata violazione del diritto di difesa. A questo punto il legale di Somogyi propone appello contro la sentenza di condanna di Rimini, e la Corte di Bologna, dopo aver accertato che l'ungherese non aveva mai ricevuto alcuna notifica del procedimento, rinvia gli atti al Gip riminese. Si celebra così un nuovo processo e Somogyi nel 2014 viene ancora condannato, come 13 anni prima, in un processo durante il quale sono intervenuti come testimoni i fratelli Savi e Eva Mikula. Contro questa decisione Scaringella presenta un ultimo appello e dopo sei lunghi anni, questa estate, la Corte bolognese dichiara il "non doversi procedere" perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione. I termini, infatti, sono decorsi dal 2008.

L'AVVOCATO DI SOMOGYI ALL'ATTACCO "In tutto questo Somogyi è stato circa sei anni in carcere - sottolinea l'avvocato Scaringella - per una sentenza dichiarata nulla. Tra l'altro la Corte d'Appello di Bologna ha dichiarato l'intervenuta prescrizione 'de plano', ancor prima dell'udienza. Non è semplice quantificare una ingiusta detenzione, ma a breve depositerò una richiesta di risarcimento di due milioni di euro alla Corte d'Appello. Dopodiché, se servirà, ci rivolgeremo alla Corte Europea".