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Oasi di Poggio Torriana, anche la consigliera Silvia Piccinini invoca l'intervento risolutivo

La perimetrazione è rinviata da tempo, e intanto i cinghiali continuano a dare problemi

Attualità Poggio Torriana | 12:33 - 17 Novembre 2020 Oasi di Torriana-Montebello Oasi di Torriana-Montebello.


La consigliera regionale Silvia Piccinini dei 5 Stelle torna sul tema annoso e ancora irrisolto della perimetrazione dell'Oasi di protezione della fauna di Poggio Torriana e sui metodi attualmente utilizzati per ridurre la fauna di ungulati della zona. Per la consigliera la situazione attuale continua a destare "preoccupazione e contrarietà", soprattutto nel metodo utilizzato per ridurre la popolazione di cinghiali della zona, che consta prevalentemente in battute di caccia "a braccata". Per Piccinini "le braccate dentro l'oasi, oltre a non ottenere alcun risultato, spingono i cinghiali in tutto il territorio esterno con aumento esponenziale dei danni per l’agricoltura e delle conseguenti richieste di rimborsi". Per l'esponente 5 Stelle sarebbero da valutare "modalità diverse di intervento, come quelle dei cosiddetti 'chiusini', impiegati con successo dagli agricoltori dell’area e ora invece, a quanto risulta, non più autorizzati".
 

Vista la situazione esistente e le proposte avanzate da vari comitati e associazioni, Piccinini chiede alla giunta regionale se intenda "promuovere un reale processo di partecipazione sulla perimetrazione dell’oasi, con il coinvolgimento effettivo di residenti e sindaci (a differenza di quanto avvenuto nella precedente decisione della riduzione)", oltre "ad autorizzare gli agricoltori di Torriana Montebello alla cattura dei cinghiali con chiusini, rivelatosi come sistema efficace, adottato nei territori con particolare valenza ambientale (parchi, oasi. ecc.)". Oltre ai quesiti posti, la consigliera chiede anche di togliere i limiti di capi abbattuti con i metodi selettivi delle altane e, in generale, di "assumere un provvedimento regio.