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Lavoro a San Marino, l'unione sindacale chiede il blocco dei licenziamenti

Le difficoltà economiche stanno spaventando il comparto dei lavoratori

Attualità Repubblica San Marino | 12:19 - 17 Novembre 2020 San Marino San Marino.


L'Unione sammarinese dei lavoratori non condivide politiche di rigore e austerity che stanno portando a una «inevitabile recessione economica anche la Repubblica di San Marino, oltre che a limitare l’espansione dell’economia interna, ma crede in politiche che investano in sviluppo, in ricerca e in tecnologia, facendo leva su investimenti pubblici privati». Ecco perché sollecita ancora una volta il blocco dei licenziamenti fino al termine del nuovo periodo di emergenza Covid-19, «alla luce delle numerosissime richieste di riduzione di personale pervenute nell’ultimo mese. Dopo, infatti, aver perso tanti posti di lavoro nella primavera scorsa non ci possiamo assolutamente permettere né di lasciare senza reddito altri lavoratori né tantomeno di comprimere ed impoverire ulteriormente il no-stro sistema, sia in termini di forza lavoro sia in riferimento alle competenze specifiche delle professionalità coinvolte».

«Questo momento di assoluta incertezza, causata da una seconda ondata di contagi dovuti alla pandemia nonché dall’imminente scadenza a fine anno di importanti misure legislative relative alla cassa integrazione guadagni, agli altri ammortizzatori sociali e a misure a sostegno dei nuclei famigliari, sia assolutamente necessario dare una prospettiva di ripresa e supporto ai tanti lavoratori coinvolti ed alle loro famiglie, nel pieno rispetto della dignità del lavoro. Parimenti, è necessario sostenere e supportare le aziende e i vari settori colpiti maggiormente dalla pandemia per riu-scire poi a ripartire con forza e determinazione una volta usciti da questa nuova fase emergenziale ma con ancora in forza i propri dipendenti, che con le competenze acquisite in anni di lavoro e formazione costituiscono il vero e prezioso valore aggiunto delle aziende».