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Zona arancione, se si risparmia si può fare la spesa fuori dal proprio Comune

Rientra tra le specifiche esigenze o necessità che si possono autocertificare

Attualità Nazionale | 16:07 - 16 Novembre 2020 Foto Alessia Bocchini Foto Alessia Bocchini.

Siamo in zona arancione, sono vietati gli spostamenti tra comuni se non per comprovate necessità e motivi di lavoro. Tuttavia esigenze e conformazione delle zone (comuni piccoli in cui i servizi scarseggiano per esempio) fanno emergere difficoltà e disagi.
A riguardo è intervenuta CIA Conad, Commercianti Indipendenti Associati, la Cooperativa di dettaglianti che associa gli imprenditori Conad dei territori di Romagna.
 

"Alcuni clienti stanno segnalando un inasprimento dei controlli relativi allo spostamento da un Comune all’altro per necessità legate alla spesa - si legge in una nota della cooperativa -. In alcuni dei territori coperti dalla rete di Commercianti Indipendenti Associati classificati si sarebbero già verificati episodi di sanzioni pecuniarie a persone che si stavano recando in un negozio Conad per approvigionarsi di alimentari.
 

Per questo motivo riteniamo opportuno precisare che in base alle “faq” pubblicate sul sito del Governo, gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono ammessi per specifiche esigenze o necessità e fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti, anche nelle zone “rosse”.
 

Questo — in base ai chiarimenti forniti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri — è vero sia nel caso in cui il proprio Comune non disponga di punti vendita, sia nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze. In tali casi e entro tali limiti lo spostamento è consentito, ovviamente sulla base di autocertificazione" conclude la nota.