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Natale, Riccione non rinuncia. Sindaco Tosi: "faremo quello che sarà possibile"

"Ci saranno presepi e Babbo Natale, ma per il villaggio dobbiamo aspettare di decidere dopo il 3 dicembre

Attualità Riccione | 14:10 - 13 Novembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Questa mattina (venerdì 13 novembre) il sindaco di Riccione, Renata Tosi e l'assessore al Turismo, Stefano Caldari hanno incontrato in una conference call, i rappresentanti delle categorie economiche, Federalberghi, Confcommercio, Cooperativa Bagnini, Confesercenti, Confartigianato e Cna per un confronto sull'ordinanza emanata dalla Regione Emilia Romagna circa il contenimento dell'epidemia Covid-19, con particolare riguardo ai controlli anti assembramento e al rispetto dei protocolli sanitari attivati dalla Polizia Locale. Presente all'incontro anche il coordinatore del Turismo, Sport e Cultura, Simone Bruscia che ha presentato Riccione Christmas Star e la campagna di comunicazione già avviata in Emilia. Da oggi inoltre l'incontro delle categorie sarà un appuntamento fisso, ogni settimana al venerdì mattina. 

IL PUNTO SUI CONTAGI «A Riccione abbiamo 704 casi e siamo i secondi in Provincia», ha detto il sindaco Tosi, illustrando in apertura i dati forniti dall'Ausl Romagna (in realtà i 704 casi sono i complessivi da inizio epidemia). Questa l'analisi del primo cittadino: «In ospedale i reparti di medicina donna e medicina uomo sono stati convertiti in reparti Covid, mentre i posti di degenza di medicina generale sono stati trasferiti in Chirurgia per un totale di 10 posti letto. La Terapia Intensiva tiene, ma chiaramente gli Ospedali vanno in affanno, nonostante, come riferisce l'Ausl, il 60% dei contagiati sia oggi asintomatico. Ma la situazione deve essere tenuta sotto controllo, per questo motivo i monitoraggi sul rispetto delle regole nei pubblici esercizi, nelle pubbliche vie e nel commercio saranno ancora più stringenti». Il sindaco ha quindi sollecitato gli operatori ad un monitoraggio approfondito perché «non si deve correre il rischio di finire in zona rossa». Ha sollecitato al massimo rispetto delle regole per potere garantire alla città di poter vivere più serenamente il periodo natalizio: «Avevamo tante belle idee per il Natale, faremo quello che sarà possibile, ma Riccione non rinuncia. Quindi ci saranno le luminarie, un allestimento bello che scalderà l'atmosfera, dal centro fino a tutti i quartieri, i presepi e Babbo Natale».

MERCATINI Per il villaggio e i mercatini la decisione è attesa dopo il 3 dicembre. I mercati di Riccione, quelli di San Lorenzo, quello del venerdì e quello a chilometro zero del martedì, potranno rimanere aperti per l'adeguamento ai protocolli in vigore. Ma, esorta il sindaco Tosi, «Va fatta grande attenzione, mi raccomando, alla perimetrazione».

IL DIBATTITO Le categorie hanno accolto con favore la fermezza con cui l'amministrazione ha intenzione di procedere all'illuminazione di tutta la città. «Un segnale positivo e noi siamo disponibili al confronto - ha detto Fabrizio Vagnini (Confesercenti) -. Siamo consapevoli che su molte questioni bisognerà attendere il 3 dicembre, ma il segnale che la città è viva ed è accesa è indispensabile». Vagnini ha anche chiesto se esiste la possibilità di una sorta di "ristoro comunale".  «In questa Babele di pessime notizie almeno sapere che si va avanti con l'allestimento e le luci è una buona notizia», ha detto Bruno Bianchini (Associazione albergatori) che è poi tornato sul tema dei ristori. «Per quanto riguarda il ristoro della zona rossa - ha spiegato quindi il sindaco Tosi - Riccione avrà 1 milione e 200 mila euro, ma c'è un ma. Il Governo nel caso in cui, i conti comunali siano meno in perdita del preventivato, allora i soldi li rivuole indietro. Comunque sia l'amministrazione destinerà per cominciare, 100 mila euro a sanare le situazioni di maggiori disagio». Gli operatori ad iniziare dalla Cooperativa bagnini si sono, poi, detti interessati ad aderire alla richiesta del Comune di accendere le insegne nel periodo natalizio - anche quelle delle attività chiuse - per presentare Riccione al meglio confermando la volontà di una città viva.