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Più europeisti che torrianesi: ecco i risultati di un'indagine fra cento giovani del paese

Per il progetto "L'Europa del futuro" sono stati coinvolti 94 ragazzi di Poggio Torriana

Attualità Poggio Torriana | 09:44 - 13 Novembre 2020 Una veduta di Poggio Torriana (foto di repertorio) Una veduta di Poggio Torriana (foto di repertorio).

Risultati interessanti e a tratti inattesi quelli dell’indagine tra 94 giovani torrianesi fra i 16 e 30 anni per il progetto "Dalla dichiarazione di Schuman del 9 maggio 1950 all’ Europa del futuro immaginata dai giovani". Il sondaggio si è svolto nel mese di ottobre grazie anche alla collaborazione del Gruppo Focchi e di Top Automazioni e ha coinvolto soprattutto maschi. L’indagine era focalizzata sul rapporto giovani-Europa e mirava a mettere a fuoco percezioni, interessi, attese e priorità dei giovani di un piccolo comune.

Contrariamente a talune narrazioni che li vorrebbero ripiegati sul locale, alla domanda di indicare i luoghi cui si sentono di appartenere i partecipanti hanno indicato prima l’Italia poi il Mondo e solo al terzo posto il proprio Comune. L’appartenenza, però, non è solo un dato geografico ma anche socio-culturale. Così alla successiva domanda di autocollocarsi la stragrande maggioranza, pur definendosi in primo luogo italiano, ha risposto di sentirsi contemporaneamente europeo e addirittura cittadino del Mondo. Da sottolineare che la presenza, per la metà circa del campione, di giovani occupati nelle due ditte citate, molto attive sui mercati esteri, può aver avuto la sua parte in questa visione aperta. Solo uno su dieci ha risposto di sentirsi “solo” italiano, senza altre declinazioni.

Con diversa intensità, ben sei giovani di Poggio Torriana su dieci, più di quanto non si registra in Europa e in Italia, mostrano invece interesse a quanto accade nell’Unione. Lo stesso giudizio sul Parlamento europeo è meno severo di quello espresso dalla generalità dei cittadini europei (37 per cento di giudizi positivi, contro 31 per cento della media degli europei), anche se una bella fetta (36 per cento) non si esprime e sospende il responso.  

Nella stragrande maggioranza (tre su quattro) l’Europa genera nei giovani sentimenti positivi (speranza, opportunità, pace, ecc.) e il loro interesse, oltre al programma Erasmus, divenuto una sorta di icona tanto è conosciuto, è anche confermato dalla massiccia partecipazione al voto nell’ultima tornata elettorale europea (maggio 2019), dove si sono recati alle urne più di quattro su cinque. Molto apprezzati, tra le conquiste dell’Unione Europa, la libera circolazione delle persone, il mantenimento della pace e il mercato unico. Ciononostante le Istituzioni europee dialogano poco con i giovani, i quali si sentono poco o per niente ascoltati (tre su quattro).Una distanza che andrebbe colmata perché le priorità indicate dai giovani del campione, lavoro, ambiente e costruzione del futuro, sono le stesse dell’Unione. 

L’immigrazione, invece, è considerata una priorità solo dal tre per cento: una “paura” infinitamente lontana da quella che esprime il resto della popolazione. Guardando al futuro, come  richiama il fondo Next Generation UE, che tanti non conoscono  perché l’informazione lo sta nascondendo, la maggioranza dei giovani vede con favore la prospettiva degli Stati Uniti d’Europa, ma solo una minoranza sarebbe d’accordo con l’allargamento dell’Unione a nuovi Paesi.
Quali sono, per esprimere le loro considerazioni, le principali fonti d’informazione dei giovani?  Internet, quasi la metà, social media e televisione. Ma non credono a tutto quello che passano. Sono più vigili di quanto di pensa.

Gli esiti di questo sondaggio costituiranno oggetto di discussione in due laboratori sulla percezione dell’Europa, che coinvolgerà giovani del territorio e studenti. Tali risultati saranno anche ripresi durante le iniziative inserite nel ricco calendario, debitamente online nel rispetto delle misure anticovid, in programma nei mesi di novembre e dicembre. Il report è consultabile nella pagina dedicata del sito comunale. 

L'assessore ai giovani del Comune di Poggio Torriana Francesca Macchitella, spiega: " Ricevere un contributo regionale, per realizzare un progetto sul territorio, con un argomento così attuale, rappresenta oggi una grande occasione di crescita e di riflessione comune. In tempi come questi, con un imprevisto internazionale come il covid19 che ha stravolto le abitudini di tutti, i nostri "confini" sono continuamente oggetto di modifiche e di valutazioni tra Stati. Questo ha generato un ampio flusso di informazioni e maggiore interesse e curiosità nei confronti dei paesi europei, sia quelli più vicini che quelli più lontani geograficamente all'Italia. Invito calorosamente i giovani a segnare in agenda sia i due laboratori che le videoconferenze che si terranno nei prossimi giorni, in quanto ritengo siano momenti altamente formativi e arricchenti per accrescere il proprio bagaglio culturale e per divenire cittadini più consapevoli e più responsabili".