Sabato 05 Dicembre23:58:46
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

La prima parte di Ecomondo e Key energy va in archivio tra il plauso delle aziende partecipanti

Continua fino al 15 novembre la piazza affari online con oltre 500 ore di convegni previsti

Attualità Rimini | 11:26 - 11 Novembre 2020 La prima parte di Ecomondo e Key energy va in archivio tra il plauso delle aziende partecipanti

Ecomondo e Key Energy Digital Edition proseguono in questa seconda settimana di attivazione su piattaforma digitale. Le 400 aziende che hanno scelto di utilizzare questo strumento pensato da Italian Exhibition Group per ovviare al blocco delle manifestazioni in presenza, si incontrano su una piazza d’affari digitale dove incrociare domanda, offerta e oltre 500 ore di convegni scientifici. Una occasione per incrementare il business e aprirsi a nuovi mercati, grazie ai 350 buyer internazionali presenti: quasi in rapporto di uno a uno con gli espositori. 

 
Dalla piattaforma digitale è possibile accedere alla lista degli espositori, organizzare con loro chat e call e fissare business meeting negli slot disponibili. Si possono inoltre esplorare le ultime innovazioni tecnologiche, scaricare le schede tecniche e guardare i video di presentazione, oltre a richiedere informazioni su servizi e prodotti. È inoltre possibile conoscere le numerose startup selezionate ad hoc, pronte ad offrire valore aggiunto all’innovazione delle imprese che devono dare risposte rapide alle sfide globali del clima, del cibo, dell’ambiente e della qualità della vita. Dunque, un esclusivo marketplace per connettersi con le aziende di riferimento della filiera green.

L’internazionalità è assicurata. La geografia dei buyer internazionali accreditati alla piattaforma, provenienti da Americhe, Europa, Africa, Asia e Australia, ha sancito la bontà della scelta di IEG di non arrendersi e di spostare Ecomondo e Key Energy su digitale, per l’edizione 2020. I buyer di cinque continenti cercano soluzioni tecnologiche e industriali per l’economia circolare, sostenibile e l’efficienza energetica, con un’attività di matching internazionale che proseguirà nella piazza d’affari digitale di IEG sino al 15 novembre, per oltre 1200 business meeting in agenda. Ma tra le aziende della bioeconomia circolare, si guarda già al 2021 come l’anno in cui tornare in fiera per incontri vis-à-vis che restituiscano, oltre alle opportunità di mercato, anche l’aspetto umano e personalizzato sul cliente.

«Occorrerà familiarizzare con le piattaforme digitali – dichiara Giacomo Milani, Ufficio commerciale di Scolari S.r.l, specializzati negli impianti di essicazione per rifiuti industriali e agricoli – anche dopo l’emergenza della pandemia. Verranno utilizzate per il business anche in futuro, quindi Ecomondo Digital Edition è stata una prima occasione per interagire con questo strumento che per noi ha significato alcuni contatti con nuovi fornitori e altre realtà impegnate sui nostri mercati».
 

«Per un’azienda come la nostra che vende non prodotti, ma servizi – racconta Maurizio Giani, direttore marketing di Herambiente –, Ecomondo è un momento fondamentale di relazione con i clienti. Sul calendario, la manifestazione cade in un momento favorevole per incrociare offerta commerciale e richieste del mercato. Per quest’anno abbiamo superato il momento di necessità e se il futuro sarà questo ci adegueremo, ma ci auguriamo di tornare a incontrarci in presenza nel 2021. Normative, consulenze, organizzazione logistica, trasporti, certificazioni, rintracciabilità dei rifiuti, procedure di omologa, expertise nel trattamento e smaltimento dei rifiuti, sono aspetti complessi veicolati in un racconto creato su misura per i nostri clienti che siamo abituati a narrare in presenza assieme a iniziative come i progetti artistici che animano il nostro stand».

 
«Auspichiamo che la sperimentazione avviata con la versione full digital di Ecomondo – conclude Andrea Di Stefano, responsabile Progetti speciali di Novamont – possa diventare strutturale, integrandosi sinergicamente alla manifestazione in presenza con una programmazione specifica di lungo periodo in grado di ingaggiare un proprio pubblico attraverso i social network. Per perseguire questo obiettivo comune è indispensabile potenziare questa piattaforma aperta e flessibile che possa coinvolgere anche gli stakeholders istituzionali».