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Officine grandi riparazioni, interrogazione in Regione sul futuro degli impianti di Rimini e Bologna 

Nadia Rossi (Pd): "La priorità è salvaguardare i posti di lavoro e valorizzare le competenze degli impiegati specializzati" 

Attualità Rimini | 10:57 - 11 Novembre 2020 La consigliera regionale del Pd Nadia Rossi La consigliera regionale del Pd Nadia Rossi.


Da settimane le organizzazioni sindacali regionali e le amministrazioni locali manifestano la loro preoccupazione per il futuro delle Officine grandi riparazioni (Ogr). Nadia Rossi, consigliera regionale Pd e vicepresidente della commissione Territorio, ambiente e mobilità ha portato il caso in assemblea Legislativa presentando un’interrogazione. “Chiediamo alla Regione come intenda operare perchè sia garantito il rispetto degli accordi stipulati tra le organizzazioni sindacali e Ferrovie dello Stato per il rilancio della Ogr e dell’Officina manutenzione ciclica locomotive (Omcl). – spiega la consigliera Pd – L’obiettivo principale, ovviamente, deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro degli impiegati specializzati in tali impianti”. 

Le due storiche sedi di manutenzione dei rotabili di Rimini e Bologna rientrano infatti nel reticolo manutentivo del Gruppo FS per dimensioni e professionalità. Ma nonostante gli accordi siglati nel 2019 con Cgil, Cisl e Uil sulla trasformazione della produzione, modifiche orarie e di turnazione, nei piani di sviluppo del gruppo per l’anno in corso non sono stati previsti investimenti per innovare e specializzare gli impianti. Il mancato rispetto degli accordi ha messo di fatto a rischio chiusura le due realtà attive nei trasporti, generando qualche timore tra i dipendenti. 

“Così si disperdono le conoscenze e le professionalità dei lavoratori che costituiscono una parte importante del tessuto industriale del territorio”. Secondo la consigliera tali competenze sarebbero invece da valorizzare non solo applicando gli accordi, ma progettando il futuro degli impianti con una prospettiva di innovazione e futura occupazione specializzata. In un momento come questo andrebbe salvaguardato un settore, quello della manutenzione ordinaria e straordinaria del trasporto su rotaia, che risulta fondamentale per la Regione e per il Paese”.