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Arrivano i ristori alle attività del riminese, Indino: "grande successo del silb per le discoteche"

Il numero della Confcommercio si dice soddisfatto per le tempistiche

Attualità Rimini | 13:12 - 10 Novembre 2020 GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini.


Arrivano i primi contributi a fondo perduto alle attività del riminese, tramite versamenti sui conti correnti dei legali rappresentanti, come annuncia in una nota Gianni Indino, presidente della sezione riminese della Confcommercio. Sono stati definiti "ristori" e prendono in considerazione il mancato fatturato del mese di aprile: «Per i locali da ballo che avevano già ottenuto il ristoro per i primi mesi di inattività, arriva il 400% in più su quella base. Per i locali stagionali, arriveranno i ristori in un secondo momento: servirà un po’ più di tempo, ma abbiamo ampie garanzie che arriveranno anche a loro», evidenzia Indino, soddisfatto per la velocità della procedura. Indino, relativamente alle discoteche, sottolinea che l'arrivo dei ristori rappresenta «un grande successo ottenuto dalla dirigenza nazionale del Silb, dal presidente Maurizio Pasca e da tutto il direttivo di cui anche io faccio parte», in quanto, «non è passato un giorno dall’inizio delle restrizioni in cui non ci siamo impegnati con forza nel pressare gli uomini del governo ad una presa di coscienza della gravissima situazione del settore e in cui non abbiamo lottato per ottenere i giusti ristori per sopravvivere». Indino ringrazia  il ministro Patuanelli, l'onorevole Villarosa e il governatore regionale Bonaccini «per la grande attenzione dimostrata verso il nostro settore, che ha permesso che si giungesse ad una soluzione», evidenziando in conclusione «che non sarà la soluzione di tutti i mali, ma è un primo passo concreto in un momento di estrema difficoltà di un comparto che pareva dimenticato e che oggi invece vede riconosciuto il proprio ruolo nell’intrattenimento e la propria capacità di aumentare l’offerta turistica del nostro Paese».