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Ai Borghi più belli d'Italia una parte dei finanziamenti del Recovery fund

L'associazione chiama, il Comune di San Giovanni in Marignano risponde

Attualità San Giovanni in Marignano | 11:12 - 10 Novembre 2020 Una veduta di San Giovanni in Marignano Una veduta di San Giovanni in Marignano.


Nell’ultimo Consiglio comunale di San Giovanni in Marignano è stato votato all’unanimità l’ordine del giorno per sostenere l’azione dell’associazione de "I Borghi più belli d’Italia", finalizzata all’assegnazione di una quota vincolata di finanziamenti garantiti dal Recovery fund per sostenere un grande piano di rilancio, rivitalizzazione e di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico italiano partendo dai piccoli borghi iscritti all’associazione.

Il comune di San Giovanni fa parte dal 2009 dell’associazione che ha l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni di piccoli centri italiani. Ad oggi riunisce 312 comuni ed ha una precisa identità per il lavoro puntuale e costante svolto nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione dei piccoli “gioielli” dell’Italia nascosta, aiutando i Borghi iscritti a guadagnare quella popolarità e quel successo che meritano.

L’ordine del giorno nasce dal fatto che l’emergenza sanitaria connessa al Covid19 ha rivoluzionato i tradizionali flussi turistici mettendo, ancora una volta, in evidenza l’importanza e l’attrattività dei Borghi più belli d’Italia e, dal momento che il Recovery Fund ha assegnato 209 miliardi di euro all’Italia per sostenere investimenti pubblici a sostegno dell’istruzione, innovazione, ricerca, infrastrutture e al superamento della marginalità di molte aree del paese, questa opportunità rappresenta un’occasione unica per ridare nuova linfa vitale alla rete dei piccoli centri. Diverse le azioni ipotizzabili, tra le quali la messa in sicurezza del patrimonio architettonico dei centri storici prevedendo ad esempio il restauro delle facciate degli edifici, il rifacimento delle pavimentazioni stradali eliminando asfalti e coperture inappropriate, il collegamento con la banda larga, l’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali per l’accesso ai servizi e alle attività con un recupero del patrimonio storico, artistico e architettonico finalizzato a un uso produttivo dello stesso, ma anche un fondo per il sostegno alla creazione di una nuova imprenditorialità da parte di giovani che desiderino portare l’attività all’interno dei piccoli centri attraverso un grande piano per il riuso di aree e edifici dismessi o sottoutilizzati.