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Sciopero di educatori scolastici e operatori sociali a Rimini

Coordinano Adl Cobas e Rete educatori per salute, salario e servizi di qualità

Attualità Rimini | 10:45 - 10 Novembre 2020 Foto di una protesta di Adl Cobas Foto di una protesta di Adl Cobas.


Adl Cobas e la rete Educatori Rimini parteciperà allo sciopero di venerdì 13 novembre, quando in tutta Italia si fermeranno e protesteranno lavoratrici e lavoratori che si prendono cura delle persone con disabilità nelle scuole, nei centri diurni e residenziali, nei servizi di assistenza domiciliare, nel settore dell’accoglienza e delle povertà. Una giornata di sciopero convocata dalla rete intersindacale nazionale degli operatori sociali (Ios), per chi lavora in un servizio pubblico ma come dipendente delle cooperative sociali vive una condizione di discriminazione causata da appalti ingiusti, misere paghe e diritti contrattuali minimi.

Lo sciopero del 13 novembre è stato indetto per chiedere la re-internalizzazione dei servizi pubblici in appalto, per chiedere pari dignità, diritti e salari del terzo settore rispetto ai contratti pubblici.

«Il meccanismo delle esternalizzazioni, con appalti al massimo ribasso e l’applicazione dei contratti del privato sociale continuano a peggiorare la qualità dei servizi, la continuità della presa in carico e della cura degli utenti, le condizioni di lavoro di centinaia di migliaia di educatori scolastici ed operatori sociali in tutta Italia. Contratti ciclici, riduzione di orario, discontinuità di salario, lavoro a cottimo, ammortizzatori sociali che coprono non più del 50% della retribuzione, sono solo alcuni degli aspetti problematici e strutturali che il Covid-19 sta portando alla luce in maniera preponderante in tutti i Servizi socio-educativi e socio-sanitari. Una crisi sanitaria che sta impoverendo ancor di più questa categoria di lavoratori della scuola e del welfare, composta per lo più da giovani, qualificati e laureati ma veri e propri working poor».

Per la provincia di Rimini si terrà una manifestazione con presidio itinerante. Appuntamento venerdì alle 9.30 con sit in davanti alla Prefettura, alle 10.30 speaker corner “La Scuola siamo anche noi” davanti all’ufficio scolastico provinciale, infine alle 11.30 presidio e flash mob in piazza Cavour.