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Riccione: controlli in oltre 40 attività, regole anti Covid-19 rispettate

Le attività della Polizia Municipale finalizzate anche a contrastare gli assembramenti

Attualità Riccione | 13:40 - 08 Novembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Nel fine settimana a Riccione controlli anche all'attività della città. La polizia locale ha infatti verificato l'applicazione dei protocolli per contrastare la diffusione del Covid-19 da parte di negozi, bar, ristoranti e vari pubblici esercizi. In primo luogo, la polizia locale ha verificato il rispetto degli orari di chiusura per cui la maggior parte dei controlli si è concentrata dopo le 18, ora in cui i pubblici esercizi, devono chiudere. Costanti controlli continueranno anche sull'affissione all'esterno delle attività - compreso i negozi quindi - della capienza massima del locale. Oltre 40 le attività controllate, tutte al momento risultano essersi adeguate alla normativa vigente. I controlli continueranno anche per quanto riguarda gli assembramenti sia nei luoghi pubblici, strade, piazze e parchi, sia per quando riguarda nelle attività, ricordando agli imprenditori il ruolo attivo che devono avere per fare rispettare le regole. 

«Il contrasto all'epidemia passa anche attraverso i controlli predisposti dalla polizia locale - ha detto il sindaco di Riccione, Renata TosiCredo che in questo momento, rispettare le regole sia la vera garanzia di riuscire a mantenere la zona gialla, che per noi significa arrivare in prossimità delle festività di Natale con la possibilità di lavorare, di mantenere aperte le attività e i confini della Regione. Al momento vedo da parte dei riccionesi e delle nostre attività un gran senso di responsabilità e di comprensione del difficile momento che stiamo attraversando. Come amministrazione avevamo annunciato che i controlli ci sarebbero stati così come continueremo a credere e spingere affinché a Natale si possa lavorare, si possano aprire le seconde case, si possa riprendere parte di quella normalità che ci siamo guadagnati quest'estate».