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Elezioni Rimini, segretario Pd "rallenta" sulla candidatura della Petitti

Gli fa eco la consigliera regionale Rossi: "Ignorato palesemente il percorso statutario"

Attualità Rimini | 12:18 - 08 Novembre 2020 Filippo Sacchetti, segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti, segretario provinciale del Pd.


Filippo Sacchetti, segretario del Pd di Rimini, "rallenta" sulla candidatura di Emma Petitti a primo cittadino della città rivierasca. Raccolta la disponibilità dell'attuale presidente dell'assemblea regionale, Sacchetti "rimprovera" alla collega di partito il fatto di non aver informato di questo suo passo la segretaria provinciale del Pd, quella regionale e il governatore Stefano Bonaccini. "Se si sceglie la strada della corsa in solitaria, voltando la schiena al partito e al confronto aperto con società e movimenti, mentre ci troviamo in mezzo a un percorso di ricerca di una soluzione unitaria, a partire dai programmi e poi nelle candidature, il PD non può fare la Ola", rileva Sacchetti, che invita al confronto "al tempo e nel luogo giusto".
 

A quella del segretario di partito si aggiunge la voce della consigliera Pd regionale Nadia Rossi: “Trovo disturbante notare come si sia palesemente ignorato il percorso stabilito attraverso gli organismi previsti da statuto per arrivare il più possibile coesi ad un appuntamento cruciale come le amministrative del 2021 nel capoluogo. La direzione comunale riminese aveva condiviso l’opportunità di un confronto allargato per delineare il programma di mandato e solo successivamente individuare la figura o le figure che più lo incarnano. Dopodiché, si era deciso di procedere con la necessaria condivisione con le possibili forze alleate prima delle consultazioni nei circoli e infine delineare una candidata o un candidato.  Una road map che oggi è carta straccia.

Con questi presupposti ci si aspetterebbe una levata di scudi, ma da Vanni Lazzari non solo non è stata sollevata alcuna perplessità, ma pare essere arrivata, invece, una sorta di benedizione o perlomeno un “liberi tutti” palesemente in contrasto rispetto a quanto gli iscritti avevano condiviso. Il segretario di un partito deve essere garante della pluralità che compone la comunità di cui è portavoce e non capoclaque di una tifoseria. E lo deve essere ancor più nel momento in cui vengono disattese quelle regole di cui, in un recente passato, lo stesso segretario comunale si era fatto paladino. Evidentemente queste regole non valgono per tutti. Se già in occasione delle regionali non era stata nascosta una certa partigianeria, oggi è chiaro a tutti che il segretario comunale non interpreta più quella figura di garanzia che dovrebbe rappresentare e di cui il Pd ha bisogno”.


LA REPLICA DEL SEGRETARIO PD COMUNALE Alberto Vanni Lazzari, che si dice sorpreso per la nota del segretario provinciale Sacchetti, per i toni e il metodo. "Nella giornata di ieri come segretario comunale PD, sono stato informato dalla stessa Petitti sulla decisione di candidarsi alla carica di sindaco di Rimini", spiega Vanni Lazzari, che aggiunge: "La competenza per la realizzazione del programma, del confronto con le altre forze politiche e dell'individuazione del candidato a sindaco spetta per statuto all'unione comunale di Rimini".