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Rimini: muri imbrattati con insulti verso Polizia e contro il coprifuoco. Fermati cinque giovani

Apparse anche scritte di ingiuria verso il Premier Conte

Cronaca Rimini | 12:53 - 07 Novembre 2020 Uno dei muri imbrattati Uno dei muri imbrattati.


Brutto gesto di cinque giovani, uno minorenne, che hanno imbrattato con vernice spray alcuni muri cittadini, realizzando scritte ingiuriose verso la Polizia e contro le normative anti Covid-19. Una vera e propria azione dimostrativa che ha riguardato i muri di un immobile nei pressi dell'Arco d'Augusto e le mura della facciata dello stadio Romeo Neri; infine anche la ciclabile del parco Cervi.  La prima scritta scoperta dalla Polizia ieri sera (venerdì 6 novembre) recitava: "Dove finisce l'emergenza sanitaria e dove inizia il laboratorio di repressione?". Le altre scritte ingiuriavano il presidente del consiglio Conte e la Polizia: "No coprifuoco, stato boia!", "Meno Lockdown Più ospedali e Più sbirri morti", "Sbirro musolungo occhio che vi infettiamo". La Polizia ha fermato cinque giovani che hanno ammesso le proprie responsabilità e hanno consegnato le bombolette spray. Sono stati tutti denunciati.