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Sciopero metalmeccanici, massiccia adesione. Presidio davanti ai cancelli della Fom Industrie

In seguito anche un corteo di auto tra le vie e le aziende di quel polo industriale

Attualità Rimini | 18:22 - 05 Novembre 2020 La mobilitazione dei lavoratori riminesi La mobilitazione dei lavoratori riminesi.

Oggi, 5 novembre 2020, a 12 mesi esatti dall’inizio della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, Fim Fiom Uilm hanno proclamato quattro ore di sciopero in seguito alla  rottura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contrato collettivo nazionale, rottura causata dalle imprese che hanno respinto totalmente le richieste avanzate dalle sigle a nome dei lavoratori e annullato gli ulteriori incontri previsti.

Nel rispetto delle norme in vigore a contrasto del Covid, che limita la normale possibilità di mobilitazione dei lavoratori, in tante realtà industriali della provincia di Rimini è stata massiccia l'adesione allo sciopero, tra queste SCM Group, Aetna, Scrigno, Masterwood, Focchi, Atlanta Stretch, Gruppo Celli, Caterpillar, Gruppo Indel e in diverse di queste aziende le sigle sindacali hanno promosso dei presidi. 

Le  Segreterie territoriali di Fim Fiom Uilm di Rimini per questo sciopero hanno promosso un’iniziativa,  insolita per le abitudini dei metalmeccanici, nella zona industriale tra Cattolica e San Giovanni in Marignano: il presidio fuori dai cancelli della FOM Industrie si è trasfomato in un corteo di auto tra le vie e le aziende di quel polo industriale, il più significativo dell’intera provincia.

L’obiettivo è stato raggiunto in pieno: uscire dalle fabbriche per dare visibilità alla lotta e alle richiesta dei meccanici, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro come elemento di giustizia e di redistribuzione economica, aspetto essenziale in un contesto come quello attuale.

L’obiettivo dei lavoratori metalmeccanici con le iniziative di sciopero e  lo stato di agitazione (che significa  sciopero del lavoro straordinario e delle flessibilità) è di riconquistare il tavolo di trattativa con Federmeccanica per riconquistare il contatto nazionale di lavoro.

I lavoratori metalmeccanici non si femeranno fino a che questo obiettivo non sarà raggiunto.