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Nuovo decreto, i servizi alla persona restano aperti: il plauso di Cna e Confartigianato

L'apertura del comparto è stata garantita anche grazie al lavoro incrociato a livello istituzionale

Attualità Rimini | 13:09 - 05 Novembre 2020 I vertici di Cna Rimini (foto di repertorio) I vertici di Cna Rimini (foto di repertorio).


Scongiurato il rischio di chiusura del comparto grazie al lavoro congiunto svolto dalle due Associazioni ai tavoli istituzionali e alla grande attenzione prestata dalle imprese al rispetto dei protocolli di sicurezza.


Parrucchieri e barbieri resteranno aperti nelle tre aree di rischio, definite gialle, arancioni e rosse dal dpcm del 3 novembre. Per il momento il settore dell’estetica potrà rimanere aperto nelle zone gialle e arancioni, ad esclusione di quelle rosse. Riteniamo una svista l’esclusione di quest’ultimo settore ad esercitare nelle zone rosse. E’ in corso a livello nazionale un chiarimento in merito. Lo scongiurato rischio di chiusura dell’intero comparto Benessere e Sanità è il giusto riconoscimento ad attività che per loro natura sono in grado di garantire le necessarie misure di sicurezza anti Covid-19.


Per la tutela delle imprese coinvolte nelle restrizioni imposte dagli ultimi dpcm è preziosa l’azione di rappresentanza che stanno svolgendo le nostre Associazioni nell’approfondita analisi del DL Ristori e nella proposta di emendamenti che, concretamente, possano correggere alcune gravi “zone d’ombra” che sono state rilevate: ci siamo così fatti promotori di una azione propositiva per fare in modo che ogni attività che abbia subìto le conseguenze, dirette o indirette, dei Dpcm emanati possa avere il giusto supporto da parte dello Stato.

CNA Emilia Romagna e Confartigianato Emilia-Romagna, che già nel pieno della “fase 1” dell’emergenza erano scese in campo per difendere il settore della cura della persona costretto alla chiusura e che hanno contribuito in maniera importante alla sua riapertura attraverso un importante lavoro svolto nella definizione dei protocolli di sicurezza, non nascondono la loro soddisfazione.


Il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa, sin dalle prime fasi della pandemia, ha compreso e condiviso le priorità dettate dall’emergenza sanitaria, rispondendo con spirito di servizio e con grande sacrificio alle decisioni prese dal Governo e in forte sinergia con la Regione Emilia-Romagna per contenere l’emergenza. Nell’indirizzare l’azione del Governo, è stato molto rilevante il pressing di CNA e Confartigianato che, su ogni livello associativo, hanno continuato a difendere la sicurezza dei propri luoghi di lavoro dimostrando, dati alla mano, il loro posizionamento tra i posti meno rischiosi per il contagio da Covid-19. Un lavoro che, oltre allo stretto coinvolgimento delle rispettive strutture nazionali delle Associazioni, si è rivelato particolarmente proficuo in Emilia- Romagna nell’azione propositiva verso la Regione e la forte e positiva collaborazione con l’Assessore Colla, il cui sostegno ci ha consentito di essere ancora più efficaci in tutti i tavoli di lavoro in cui siamo stati coinvolti.

Le nostre Associazioni ci sono: CNA e Confartigianato sono e resteranno unite nel tutelare il lavoro di tutta la piccola impresa, che opera in totale sicurezza e a cui non si possono chiedere ulteriori sacrifici. Un settore che, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti in Italia, partecipa in maniera determinante all’economia del Paese, oltre a essere essenziale per garantire il benessere, la cura della persona, e quindi la dignità della popolazione. Il comparto conta, in Emilia-Romagna, 12 mila imprese (di cui quasi il 90% artigiane) che danno lavoro a oltre 23 mila addetti.