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Lo attirano in trappola con la scusa dello spogliarello saffico: 53enne minacciato e rapinato

All'improvviso è uscito fuori il fidanzato di una delle due, che con la scusa della scenata ha aggredito il forlivese

Cronaca Rimini | 12:01 - 05 Novembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Si era recato a casa di una 24enne indiana con la promessa di assistere a uno spettacolo gratuito di lei e un'amica 19enne marocchina. Il malcapitato 53enne forlivese non avrebbe mai immaginato che all'improvviso, da una stanza adiacente, sarebbe sbucato fuori un 19enne marocchino armato di coltello, livido di rabbia e intento a derubarlo. Solo in quel momento la vittima si è resa conto della trappola ma non ha potuto che assecondare le richieste sguaiate del rapinatore, che minacciandolo con un coltello gli ha prima sottratto i soldi dal portafoglio (circa 200 euro) e poi gli ha lacerato la maglietta in segno di minaccia, facendosi assicurare che il giorno dopo avrebbe portato altri soldi.

Con la maglia ridotta a brandelli l'uomo si è avviato lungo viale Regina Margherita e per sua fortuna ha incrociato subito una pattuglia della polizia di Stato. Con lui anche la 24enne, che però alla vista delle forze di polizia ha tentato di allontanarsi. Mentre una pattuglia fermava la giovane, l'altra volante accorsa si è recata immediatamente nel residence, trovandovi all'interno ancora il giovane autore della rapina. Incalzato dalle richieste di chiarimenti, prima ha giocato la carta della gelosia ma poi ha ceduto alle pressioni degli agenti, ammettendo la sua responsabilità e la complicità con le due giovani nell'inscenare una vendetta finta ai fini della rapina, e consegnando il portafoglio con i documenti e i soldi.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, anche grazie alle verifiche effettuale in questura, si è oltretutto scoperto che il 53enne si era rivolto più volte alla 24enne indiana per usufruire di prestazioni sessuali a pagamento. Da indagini ulteriori è emerso che le due donne, insieme al compagno della 24enne, si erano scambiate messaggi per accordarsi sulla commissione della rapina e conseguente tentata estorsione.  Per tutto quanto esposto i tre sono stati arrestati per rapina aggravata e tentata estorsione in concorso. Per le due donne e per l’uomo questa mattina si sono aperte le porte della casa circondariale rispettivamente di Forlì e di Rimini.