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Alla galleria Augeo art space esposte le opere del riminese Davide Frisoni

Purtroppo però il nuovo Dpcm blinda le mostre almeno fino al 3 dicembre

Eventi Rimini | 10:34 - 04 Novembre 2020 Davide Frisoni di fronte alle sue ultime opere esposte alla galleria Augeo Davide Frisoni di fronte alle sue ultime opere esposte alla galleria Augeo.


La Galleria Augeo Art Space riapre la stagione autunnale con la città di Rimini raccontata da uno dei suoi più appassionati interpreti: Davide Frisoni, un pittore locale che da oltre vent’anni produce grandi opere estremamente coinvolgenti presenti nei musei e collezioni pubbliche e private in Italia e in ogni parte del mondo.
 

La scena quotidiana delle strade cittadine è stata fin dall’origine il luogo della sua ricerca, i suoi paesaggi urbani resi con toni prevalentemente caldi inquadrano visioni ampie e riconoscibili dove con la sua consumata tecnica pittorica conduce lo sguardo a concentrarsi sui dettagli che quasi sempre guardiamo e quasi mai vediamo. Con il sapiente utilizzo di atmosfere notturne e cupe dei giorni di pioggia egli evidenzia la luce: quella del sole che inonda e si fa spazio tra le nubi; quella artificiale di semafori, vetrine, auto e case che spinge chi osserva a riflettere attraverso il riflesso bagnato del maltempo che offre corpo e volume agli oggetti. Un mondo tangibile e reale che affascina e coinvolge.
 

Sollecitato da Matteo Sormani di Augeo Art Space a raccontare la sua storia artistica attraverso la natura ed il paesaggio extraurbano, ambito decisamente nuovo ed inesplorato, ci ha restituito tutta l’energia dell’universo rappresentandola in una luminosità solare ed un’ampiezza di sguardo che toccano i sentimenti più profondi. Primo fra tutti l’insieme travolgente di fuoco, acqua, terra ed aria esaltato dal sole al tramonto che illumina gli ulivi del versante sud di San Fortunato cercando con lo sguardo l’orizzonte attraverso un esteso temporale estivo rappresentato nel dipinto di maggiori dimensioni che si ammira nel salone principale. Infine gli esseri umani che fino a pochi mesi fa comparivano di rado come ombre secondarie vagamente accennate tra le linee geometriche cittadine che ora prendono corpo e personalità.

Nella sua pittura dell’ultimo periodo, fortemente condizionata dall’obbligo delle mura domestiche e le relative limitazioni al contatto fisico, l’ambiente si dissolve e le figure s’impadroniscono dell’intera scena, ne prendono possesso dinamicamente e la luce che prima ne definiva vagamente i contorni ora passa in secondo piano, cede il passo ai corpi sempre più definiti fino ai grandi volti in scala di grigio che mostrano nei loro tratti duri e lievi trasparenze cromatiche tutti i segni del tempo e dell’esperienza nella vita.
 

Il Lions Club Rimini Host ringrazia Davide Frisoni per aver accompagnato la delegazione dei suoi soci in questo percorso così personale attraverso la sua opera pittorica. Il suo racconto ha avvicinato i presenti al suo pensiero ed ai suoi sentimenti che esprime in modo semplice e coinvolgente. Auspichiamo che la mostra prosegua a lungo così che tutti i cittadini possano visitarla. Cosa che invitiamo caldamente a fare.