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Conte ha firmato: ecco tutti i dettagli del nuovo Dpcm anti contagio. Prossimo mese decisivo

Coprifuoco nazionale, introduzione di tre livelli di guardia e forti restrizioni agli spostamenti

Attualità Emilia Romagna | 08:04 - 04 Novembre 2020 Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto anti coronavirus per contenere l'avanza della seconda ondata Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto anti coronavirus per contenere l'avanza della seconda ondata.

*in aggiornamento

È stato firmato dopo la mezzanotte il nuovo Dpcm contenente le ulteriori restrizioni agli spostamenti e le limitazioni ai servizi considerati non essenziali, per contenere l'avanzata del contagio da Covid-19 in Italia, che da almeno due settimane sta facendo registrare numeri preoccupanti e che potrebbe mettere presto in sofferenza il sistema sanitario, laddove non l'ha ancora fatto.

Tra le principali novità approvate nella notte tra martedì e mercoledì dal premier Giuseppe Conte l'introduzione del coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino, intervallo durante il quale per spostarsi ci si dovrà munire della nuova autocertificazione, contentualmente all'applicazione di un sistema modulare di valutazione del rischio di diffusione del nuovo coronavirus  su base regionale.

Le regioni che secondo 21 parametri diversi (quindi non soltanto RT, il famoso indice di riproduzione del virus, ndc) saranno considerate a rischio basso subiranno "solo" la riduzione al 50 per cento della capienza nel trasporto pubblico, la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana e l'obbligo della mascherina a scuola (semaforo verde).

Confermata la chiusura di musei e mostre, oltre che di sale bingo e scommesse. Didattica a distanza al 100 per cento per le scuole superiori e sospensione dei concorsi pubblici, compreso quello della scuola: unica eccezione l'assunzione di personale medico e infermieristico. Sarà consentito l'accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro.

Le regioni a rischio medio impongono lo stop agli spostamenti tra comuni e la chiusura di bar e ristoranti (semaforo arancione), che potranno però fare ancora servizio delivery e take away. Sarà vietato entrare e uscire da queste regioni, salvo per comprovate ragioni. 

Le regioni a rischio alto saranno di fatto messe in lockdown, visto il divieto agli spostamenti non essenziali anche nel proprio comune se non con apposita giustificazione di necessità, pena l'elevazione delle sanzioni, la chiusura di tutte le attività non essenziali tranne supermercati, farmacie, parafarmacie, parrucchieri, estetiste e barbieri, edicole e tabaccai, l'attività in presenza garantita a alle scuole dell'infanzia, elementari e medie (semaforo rosso). Attività sportive sospese, anche all'aperto. Si potrà svolgere solo allenamento individuale. Passeggiate solo vicino a casa e con la mascherina. 

Le nuove misure valgono da giovedì 5 novembre a giovedì 3 dicembre. Solo nelle prossime 24 sarà dato sapere con certezza quali Regioni saranno collocate in quali categorie, anche se quelle più a rischio sono già note, ovvero Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d'Aosta, con la Campania in bilico. Potrebbero invece cadere in zona arancione Puglia, Sicilia, Liguria e forse il Veneto e l'Emilia-Romagna.