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Rimini Calcio, il ds Tamai: 'Rosa lunga? Tra Covid, infortuni e squalifiche, è stata utile. Vedremo a dicembre'

'Nel gruppo ci sono ragazzi del settore giovanile: potrebbero rinforzare la Berretti che è sotto organico'

Sport Rimini | 21:17 - 03 Novembre 2020 Da sinistra: il mister Alessandro Mastronicola, il presidente Alfredo Rota e il ds Pietro Tamai Da sinistra: il mister Alessandro Mastronicola, il presidente Alfredo Rota e il ds Pietro Tamai.

Pietro Tamai, lei è il direttore sportivo del Rimini. Nell’ultima settimana ha ingaggiato due nuovi giocatori: Sambou e Viti, due under. Perché?

“Sambou è un 2000 interessante, ha dei buoni colpi, una esperienza a Picerno dove ha vinto il campionato di serie D ed Andria. E’ un investimento per il futuro. Ora deve dimostrare sul campo le sue qualità. Viti lo conosciamo, ha vinto il campionato di D, ci convince, è una alternativa in più per il reparto di esterni e ha il vantaggio di essere un under”.

Non ritiene che la rosa sia troppo lunga? Ci sono 30 giocatori...

"Solo in apparenza. In questo numero sono compresi tre portieri e alcuni ragazzi del settore giovanile che all’occorrenza potrebbero giocare nella Juniores che ha un organico ridotto all’osso. Alla riapertura del mercato, a dicembre, faremo le valutazioni del caso, qualcuno tra over e under potrebbe partire e vi assicuro che di richieste per i nostri giocatori ne abbiamo avute tante. Magari potremmo cambiare modulo e allora intervenire anche sul fronte del centrocampo ingaggiandona mezzala o un trequartista anche se in quel ruolo possono giocare Simoncelli, Lugnan, Pecci. Ma al di la di questo ci sono state altre valutazioni”.

Quali?

“Il rischio Covid, infortuni e squalifiche, il fatto magari di dover magari giocare tre partite in una settimana a causa dei recuperi, ci hanno consigliato di avere una rosa lunga come del resto hanno Prato ed Aglianese. Aggiungo: meno male che avevamo una rosa lunga in quanto fin qui l’abbiamo sfruttata appieno”.

Perché non è arrivato un centrocampista over di cui si è a lungo parlato?

“Avevamo tre opzioni: Nicco, Corradi e Maimone, tutti e tre sono rimasti in serie C; altri giocatori hanno voluto aspettare, altri invece non hanno accettato di scendere di categoria. E allora abbiamo preferito infoltire il reparto under”.

Il campionato avrà un futuro?

“Noi tutti auspichiamo che la stagione possa proseguire, vedremo quanto lungo sarà lo stop. Comunque sia, si tratta di un campionato falsato senza pubblico sugli spalti: i tifosi per noi potevano essere il dodicesimo uomo in campo come lo sono stati in passato in occasione delle due promozioni, non c'è la solita vicinanza, in generale si coglie una certa freddezza e questo non è bello. Sì, è proprio una stagione anomala”.

Stefano Ferri