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Covid, 6 preti morti in pochi giorni: sono 130 in totale 

Tra i deceduti più recenti don Giorgio, 78 anni, parroco a Riccione

Attualità Nazionale | 17:18 - 03 Novembre 2020 Covid, 6 preti morti in pochi giorni: sono 130 in totale 


"Sei preti in pochi giorni portati via dal virus, quattro lo stesso giorno. Erano mesi che non si verificava una sequenza così drammatica di notizie di sacerdoti - anziani e in qualche caso già sofferenti per altre patologie - morti per l'impatto del Covid sulla loro fragilità". E "se a marzo i decessi in rapida successione erano concentrati in poche diocesi (Bergamo in primis), ora le informazioni arrivano da tutta Italia: Marche, Toscana, Romagna, Campania, Alto Adige e Lombardia". Lo scrive oggi Avvenire, secondo cui "la contabilità dei lutti nel nostro clero diocesano sale così a 130 da fine febbraio". Questo il triste elenco degli ultimi giorni: il 31 ottobre è morto all'ospedale di Pesaro don Aldemiro Giuliani, 86 anni, che ha diviso il suo ministero tra le diocesi di Fano e di Senigallia dedicandosi in particolare ai malati in tre ospedali e insegnando psicologia agli infermieri. Nello stesso giorno si è spento ad Arezzo don Romano Bertocci, 92enne che seguì la vocazione francescana per poi entrare nel clero della diocesi pur restando legato all'essenzialità appresa alla Verna. Del 31 ottobre è anche la morte di don Giorgio Dell'Ospedale, 78 anni, parroco dei Santi Angeli Custodi a Riccione, diocesi di Rimini. La sua lotta col virus era iniziata con il ricovero il 2 ottobre e tre lunghissime settimane in terapia intensiva. È morto l'ultimo giorno del mese anche don Vitalis Delago, 85enne sacerdote della diocesi di Bolzano-Bressanone, per anni parroco a Laives e poi decano a Ortisei, comunità dove sono previste le esequie giovedì. Don Vincenzo Manzione, della diocesi di Teggiano-Policastro, era morto alcuni giorni prima a Roma. 87 anni, era stato postulatore di alcune cause di beatificazione, tra cui quella di Mariantonia Samà, la «monachella di san Bruno», della quale il Papa il 10 luglio ha autorizzato la beatificazione. Di ieri sera, infine, è la morte in diocesi di Crema di don Giuseppe Pedrinelli, cappellano del Cimitero maggiore della città, scomparso proprio nel giorno in cui la Chiesa commemora i defunti. 85 anni, appassionato di pittura, aveva la battuta pronta: «Sono un parroco fortunato: qui non si lamenta mai nessuno e a tutti va bene quel che faccio».