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"No didattica a distanza per gli alunni delle superiori affetti da disabilità": l'appello

Adl Cobas Rimini: "Didattica in presenza per non lasciare indietro nessuno"

Attualità Rimini | 11:55 - 02 Novembre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

No alla didattica a distanza per gli alunni affetti da disabilità. E' l'appello di Adl Cobas Rimini: se da un lato, rilevano i sindacalisti in una nota, la didattica in presenza è irrinunciabile "per permettere percorsi inclusivi e non lasciare indietro nessuno", dall'altro lato deve essere "svolta in sicurezza e in spazi che assicurano standard igienico-sanitari idonei e conformi ai protocolli di sicurezza". Adl Cobas esprime preoccupazione per le mancate indicazioni sulla riorganizzazione dei servizi e delle prestazioni degli educatori dei servizi di sostegno in caso di chiusura più ampia delle scuole, fermo restando che "il servizio educativo scolastico in domiciliare" per gli alunni diversamente abili "non è una strada percorribile". Così, spiega Adl Cobas, la soluzione può essere mettere a disposizione "le strutture scolastiche per la didattica in presenza con gli studenti diversamente abili", con "il pieno riconoscimento del monte ore affidato in caso di Didattica a distanza per gli studenti certificati con i quali è possibile praticarla e richiesto dalle famiglie".