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La Camera di commercio della Romagna a fianco delle imprese

Attualità Rimini | 12:49 - 30 Ottobre 2020 A destra Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna A destra Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna.


In occasione della Giornata della trasparenza del 28 ottobre in modalità webinar, la Camera di commercio della Romagna ha presentato un sintetico bilancio, per gli anni dall’accorpamento, degli interventi economici più importanti, delle linee strategiche e dei dati della propria attività.  Molteplici sono le funzioni “vitali” per la sopravvivenza e per uno sviluppo solido e qualificato del nostro sistema imprenditoriale che la Camera di commercio della Romagna presidia ogni giorno con grande impegno e con una visione attenta alla complessità del contesto e agli scenari sempre orientata ad una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso il sostegno al territorio, alle imprese e alle persone in un’ottica di innovazione.

“In questo 2020, come troppo spesso siamo costretti a commentare, stiamo vivendo momenti che “fanno la storia”. La situazione attuale è molto complessa e per molti aspetti “buia”, ma, proprio come la storia ci insegna, non senza soluzioni – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. I dati e gli interventi illustrati ci mostrano una Camera di commercio che non ha mai interrotto l’erogazione dei servizi, neppure nel corso della pandemia, e ha sempre continuato a operare per rafforzare il sistema delle relazioni per la governance locale e per offrire, attraverso le risorse e le competenze di cui dispone, il maggior supporto possibile, alle imprese e alle Istituzioni, con una visione di lungo periodo. Anche da questa crisi, nostro malgrado, dobbiamo trarre insegnamenti e dalla crisi bisogna far emergere le energie per nuove idee e per nuove azioni. Soprattutto, dobbiamo continuare ad avere fiducia nelle nostra capacità e non dobbiamo avere paura del futuro. Il dovere, sia delle Istituzioni, sia di ciascun cittadino, è quello di dare il massimo impegno per la ripartenza e per investire nel futuro, in tempi rapidi e ricercando anche nuove soluzioni”.
 

Nel periodo di mandato degli attuali Organi, dalla costituzione, il 19 dicembre 2016 fino al 22 ottobre, gli Interventi economici sono stati di 11 milioni 200 mila euro a fronte di una riduzione di risorse economiche e umane di portata mai vista e, contemporaneamente, di un incremento delle funzioni e dei compiti da svolgere in un contesto operativo attraversato da una riforma radicale (tuttora non completata) del Sistema camerale. Per supportare in modo ottimale l’infrastrutturazione strategica del territorio e delle imprese, la Camera ha partecipazioni in 21 società, che operano che operano su tutti i temi cruciali per lo sviluppo.


Per quanto riguarda la digitalizzazione, sono stati erogati quasi 1.500.000 euro di voucher alle imprese. Anche grazie all’istituzione del PID, Punto Impresa Digitale, ha offerto quasi 700 consulenze gratuite a PMI del territorio per la valutazione dell’impiego di nuove tecnologie, a cui si aggiungono le molteplici attività di formazione e informazione per la diffusione della cultura digitale. La Camera ha investito sull’ampliamento dell'accesso ai servizi digitali da parte delle imprese e, solo nell’ultimo anno, il numero delle attivazioni del cassetto digitale dell’imprenditore è raddoppiato; nel 2020, al 30 settembre, ne erano stati attivati oltre 11.000. A oltre 1 milione 700 mila euro ammontano i contributi per la promozione del territorio e del turismo  e a oltre 400 mila euro i contributi per l’alternanza scuola-lavoro. A supporto dell’internazionalizzazione sono stati erogati alle imprese oltre 760.000 euro, a cui si aggiungono gli oltre 520 mila euro di contributi per fiere all’estero.  Per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese, sono stati erogati, attraverso i Confidi, circa 3 milioni 300 mila euro.

“È difficile esprimere in poche parole e rappresentare con pochi numeri le strategie sfidanti perseguite con continuità, l’articolata attività svolta e il prezioso network relazionale alimentato ogni giorno – commenta Antonio Nannini, Segretario Generale dell’Ente camerale -. Dal 2016 a oggi, nonostante il dimezzamento delle risorse economiche e a fronte di una diminuzione del personale, la Camera ha mantenuto e accresciuto la propria operatività, grazie anche alla digitalizzazione dei servizi. In questa occasione vale la pena porre l’attenzione sulla trasparenza amministrativa, che la Camera della Romagna ha reso ben più che un adempimento normativo, ma la concreta evidenza di un asset fondamentale e di una dimensione organizzativa trasversale a tutte le funzioni e a tutti i comportamenti. A partire dalle strategie e attività programmate e attivate, frutto di ampia e continua condivisione con tutti i principali stakeholder e con gli strumenti più immediati possibili, primo fra tutti il sito istituzionale”.

I Principali macroindicatori della Camera come organizzazione, indicano un’amministrazione con un bilancio in equilibrio economico, che paga i propri fornitori con una media di 8,2 giorni prima della scadenza. Delle oltre 70.000 pratiche annue, l’iscrizione avviene, in media, nei 5 giorni al Registro Imprese e entro i 30 giorni per quelle al Repertorio Economico Amministrativo. La Camera ha raggiunto il 100% della dematerializzazione del flusso documentale in uscita, con un efficientamento significativo dal punto di vista economico ed ecologico.  L’indagine di customer satisfaction 2019 ha restituito risultati positivi su tutti i sui principali servizi erogati, con una valutazione complessiva pari a 4,1 in una scala predefinita da 1 a 5. Il 100% dei documenti obbligatori sono stati  inseriti nei tempi previsti nell’area Amministrazione Trasparente del sito camerale. Nel 2019 l’Azienda Speciale CISE ha raggiunto dil 78% di autofinanziamento e la percentuale è in costante aumento rispetto al 67% del 2013.
 

Le principali azioni messe in atto dell’Ente per contrastare gli effetti della crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria (pandemia Covid 19), in continua e totale piena operatività, si possono riassumere nella partecipazione ai tavoli di governance istituzionale dell’emergenza; nel rafforzamento del sostegno al credito e “cabine di regia” con associazioni di categoria e sistema bancario; nel sostegno alla ripartenza in sicurezza delle imprese dopo il lockdown (informazione, formazione e contributi) e nella partecipazione ai tavoli di confronto per il contrasto delle infiltrazioni della criminalità nel tessuto imprenditoriale maggiormente esposto a causa della crisi.