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Residenza creativa all'Arboreto di Mondaino per il nuovo spettacolo "Tutto brucia" di Motus

Appuntamento dal 2 al 18 novembre al teatro dimora

Eventi Mondaino | 12:25 - 30 Ottobre 2020 L'Arboreto di Montaino immerso nella vegetazione (foto dalla pagina Facebook Teatro Dimora) L'Arboreto di Montaino immerso nella vegetazione (foto dalla pagina Facebook Teatro Dimora).


L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino, il teatro nel bosco, continua la propria attività nell’anno del vivere pericolosamente. «Di fronte alla pandemia, ai conflitti sociali che si agitano nelle coscienze e nelle piazze, noi ci esponiamo di nuovo al (ridicolo?) rischio e alla responsabilità  di accogliere gli artisti in residenza, di prenderci cura della nostra piccola grande comunità  di riferimento, che dalla periferia guarda con fiducia il mutamento del centro. Lo facciamo soprattutto adesso, in questo periodo di spaesamento e di profonda angoscia per la salute del presente e la prospettiva del domani», dichiara la direzione artistica de L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino. Con questo intento dal 2 al 18 novembre si terrà la residenza creativa di Motus per il laboratorio di ricerca e l’audizione finalizzata alla composizione del cast del nuovo spettacolo dal titolo Tutto brucia.


«Siamo consapevoli di essere in difetto, ma in questo momento non possiamo fare diversamente. Ascoltiamo tutti e continuiamo a studiare per condividere le migliori soluzioni possibili, declinate al singolare e al plurale, ma nel frattempo procediamo in concreto per non interrompere il nostro lavorio quotidiano di teatro nel bosco che custodisce e racconta le speranze degli uomini e le scene degli artisti che attraversano i teatri del nostro tempo, compresi i principi di un nuovo rinascimento, di cui tutti vorremmo farne parte ma spesso non siamo in grado di dire come e soprattutto quando salire».


Questo primo periodo di ricerca a Mondaino – che sarà condotto da Enrico Casagrande, Daniela Nicolò e Silvia Calderoni – sarà essenzialmente rivolto a condividere le iniziali domande sul complesso percorso drammaturgico. Al centro la ricerca del movimento, della ritmica collettiva interna a Tutto Brucia, nonché la individuazione di 4 interpreti che comporranno, con Silvia Calderoni, il nuovo cast di questo spettacolo «tra(n)sformativo per noi, e, ci auguriamo, per chi ne farà parte». Sia per le restrizioni Covid che per la modalità di lavoro, che cercherà di scavare nella capacità compositiva di ciascun partecipante, si lavorerà per tre giorni con gruppi di soli 4 performer alla volta, per un totale di 20 partecipanti selezionati tramite call.

Il programma completo delle attività annuali de L’arboreto (residenze artistiche, prove aperte, formazione e progetti speciali) è disponibile sul sito.