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Coronavirus, l'andamento dell'ultima settimana: nel Riminese più positivi ma asintomatici

L'analisi dell'Ausl Romagna per offrire uno sguardo di prospettiva più ampio

Attualità Rimini | 11:23 - 30 Ottobre 2020 Coronavirus, l'andamento dell'ultima settimana: nel Riminese più positivi ma asintomatici

Al fine di delineare una rappresentazione equilibrata sull'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid-19 nel territorio romagnolo si riportano alcuni dati relativi ai residenti diagnosticati nela settimana dal 19 al 25 ottobre, un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 1665 positività su un totale di 28001 tamponi, con una incidenza dunque del 5,9 per cento che, pur aumentando di 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente, resta più bassa rispetto all'incidenza nazionale.

All'interno del territorio romagnolo si registrano differenze: la provincia di Rimini ha una incidenza di positività superiore alla media sia rispetto ai tamponi eseguiti sia rispetto alla popolazione residente. Questo fatto, che dipende anche dall'effettuazione di un più alto numero di tamponi, va però messo in relazione pure al fatto che nel Riminese si registrano le percentuali più alte di positivi asintomatici, a riprova di una forte efficacia nell'attività di tracciamento. 

Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto, nella settimana di riferimento si è verificato un aumento omogeneo tra i vari territori, nei reparti di degenza, mentre nelle terapie intensive il dato resta stabile.

«Ci troviamo di fronte a un incremento dei casi di Covid-19 così come che sta avvenendo a livello nazionale ed internazionale con incidenze medie più basse», commenta il direttore sanitario Mattia Altini. «La maggioranza dei pazienti può essere adeguatamente seguita a domicilio e la rete ospedaliera sta tenendo bene. Ovviamente siamo preparati ad affrontare incrementi di ricoveri applicando il Piano dinamico che è stato appositamente predisposto. Con altrettanta chiarezza voglio ribadire che tutto questo non significa che si debba abbassare la guardia. L'Ausl manterrà una fortissima attenzione sul contact tracing al fine di una presa in carico il più possibile veloce per migliorare l'approccio al singolo paziente e allo stesso tempo limitare il diffondersi del contagio. Ma è importante che anche la cittadinanza rammenti l'importanza della prevenzione, e segua scrupolosamente le ormai note linee guida legate a distanziamento, igiene, mascherina. Altrettanto importante quest'anno è fare la vaccinazione contro l'influenza stagionale, soprattutto per le classi a rischio, che rappresenta anche una forma di contrasto del Covid».