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‘Chiediamo di lavorare’: scendono in piazza a Rimini gli operatori del turismo

Appuntamento sabato 31 ottobre, in piazza Cavour alle 15

Attualità Rimini | 16:13 - 29 Ottobre 2020 Corso d'Augusto in centro storico a Rimini, foto di repertorio Corso d'Augusto in centro storico a Rimini, foto di repertorio.

“Quale turismo dopo il regime dei Dpcm”: questa è la riflessione che porterà in piazza Cavour, a Rimini, sabato 31 ottobre, alle 15, gli operatori del turismo, un settore che, con tutto il suo comparto, sta davvero subendo una delle peggiori crisi. L’iniziativa arriva da Lucio Paesani, Presidente di Assointrattenimento e imprenditore turistico, e da Corrado della Vista, albergatore e coordinatore delle Partite IVA Emilia Romagna. A moderare l’incontro ci sarà l’avvocato Vainer Nanni.
 


Non chiediamo soldi a pioggia, siamo imprenditori, non chiediamo redditi da divano, abbiamo un orgoglio. Non chiediamo di non pagare le tasse, siamo onesti. Chiediamo di lavorare”.
Questo il grido d’allarme di chi opera nel settore principale dell’economia del territorio.  Solo ieri Fipe Confcommercio, con un centinaio di esercenti e ristoratori erano scesi in piazza a Bologna per protestare contro l'ultimo dpcm del governo Conte. "No alle mance e all'elemosina, sì al lavoro", lo slogan principale dei manifestanti, contrari all'obbligo di chiusura imposto alle ore 18 per bar e ristoranti.
 


 

Intanto il Sindaco Gnassi ha annunciato alcuni provvedimenti decisi nelle ultime giornate. La Regione Emilia-Romagna ieri ha messo sul piatto 10 milioni di euro per rispondere alle priorità, in accordo con associazioni di categoria, sindacati, associazioni ed enti.