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Covid: imprese in ginocchio, le associazioni riminesi si appellano alle istituzioni

"Tutelare e promuovere gli interessi delle imprese, quindi degli imprenditori e dei loro dipendenti"

Attualità Rimini | 15:11 - 29 Ottobre 2020 Centro storico di Rimini (Foto repertorio) Centro storico di Rimini (Foto repertorio).

Le associazioni riminesi si uniscono in un accorato appello alle istituzioni: secondo le sigle infatti “ci sono ambiti di intervento che riteniamo siano intestati alla nostra storia e al nostro compito, ossia rappresentare, tutelare e promuovere gli interessi delle imprese, quindi degli imprenditori e dei loro dipendenti”.

Le associazioni di categoria non hanno infatti mai mancato di rappresentare al Sindaco ed all'Amministrazione Comunale ciò che quotidianamente ascoltano dalle imprese. Ecco perché è stato organizzato un incontro video con il Sindaco Andrea Gnassi in cui il primo cittadino ha avuto modo di esporre alle categorie gli intendimenti che l’Amministrazione intende perseguire con misure aggiuntive di sostegno alle imprese, integrative dell'ultimo DPCM.

“Certi che agli impegni seguiranno tempestive e rapide attuazioni – ribadiscono le Associazioni d’impresa  - siamo soddisfatti per lo sforzo economico annunciato e apprezzamento per il coinvolgimento.

Siamo preoccupati: ciò che stiamo vedendo accadere e le future previsioni sull'andamento dell'emergenza sanitaria potrebbero rendere insufficienti anche queste misure. Ci impegniamo ad un lavoro comune, al quale portare la nostra conoscenza delle imprese e dei loro problemi, aiutando ad individuare altre risorse per sostenere le attività economiche più in difficoltà.

Le proteste, anche vibranti, condotte nel rispetto delle norme vigenti, sono sacrosante e trasmettono segnali da cogliere. Per quanto ci riguarda auspichiamo che a dettare i tempi del confronto, e i contenuti dello stesso, nel pieno rispetto dei ruoli, siano il dialogo e la collaborazione fra Associazioni e Amministrazione e tutti i livelli istituzionali. Abbiamo bisogno di concretezza, responsabilità, tempestività ed equità”.