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Da vecchia bottega a nuovo spazio di degustazione, ecco "Via Saffi 32 Santarcangelo"

Un progetto architettonico di rigenerazione e riqualificazione di uno spazio storico della città

Attualità Santarcangelo di Romagna | 15:21 - 28 Ottobre 2020 Lo staff di via Saffi32 Lo staff di via Saffi32.


Sorge un nuovo locale dove era posizionata la vecchia bottega dell'elettricista di Santarcangelo di Romagna. Si chiama Via Saffi 32 Santarcangelo ed è la nuova bottega-laboratorio voluta dalla famiglia Maggioli. Dopo la storica Osteria La Sangiovesa, la Tenuta Saiano di Montebello e la Vermuteria, Manlio e Cristina Maggioli hanno deciso di investire su una nuova realtà culinaria nel cuore di Santarcangelo di Romagna che aprirà domani (giovedì 29 ottobre)

Un luogo con due anime – racconta Cristina Maggioli - e diverse funzioni: una bottega dove si potranno acquistare tutti i prodotti di Tenuta Saiano come vini, vermouth, salumi, olio, miele e una produzione e vendita di focacce a 90 ore di lievitazione e tigelle con farina biologica dei grani antichi della Valmarecchia farcite con i salumi di Tenuta Saiano, i formaggi del caseificio Pascoli e verdure di stagione”

Un progetto quello di Via Saffi 32 Santarcangelo che è anche un progetto architettonico di rigenerazione e riqualificazione di uno spazio storico della città: la bottega dell’elettricista Canini.  Sono stati recuperati i vecchi mattoni rossi tipici delle costruzioni del paese, inoltre, i lampadari installati ricreeranno le atmosfere della vecchia bottega dell’elettricista. 

Aperta dalle 11 alle 21, nella nuova bottega si potranno acquistare le specialità e i vini prodotti da Tenuta Saiano e fino alle 18 sarà possibile degustare le focacce che avranno i nomi delle vie di Santarcangelo, le tigelle tanto apprezzate durante il progetto estivo Bucolica, i taglieri di salumi di Tenuta Saiano e i formaggi del Caseificio Pascoli. Dalle 18 alle 21 sarà invece possibile l'asporto.

Ci rendiamo conto che aprire un locale in questo periodo difficile può apparire un'impresa folle – racconta Cristina Maggioli – Ma il nostro progetto vuole mandare un messaggio di speranza. Avremmo voluto aprire in tempi migliori, ma ci siamo adattati al nuovo DCPM per gli orari. Se voleva essere un luogo dove poter degustare in loco i nostri prodotti anche nelle ore serali, per ora diamo la possibilità dopo le 18 di portare a casa le nostre specialità”.