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FOTO Rimini, al Parco XXV Aprile la protesta delle palestre

'Noi presi in giro. Aspettavamo controlli, mai arrivati' 

Attualità Rimini | 14:34 - 28 Ottobre 2020 Lavoratori del settore protestano contro il Dpcm Lavoratori del settore protestano contro il Dpcm.



Il mondo del fitness riminese si è radunato questa mattina (mercoledì 28 ottobre) al parco XXV Aprile di Rimini per protestare contro l'ultimo dpcm. Presenti circa duecento lavoratori del settore che hanno esposto diversi striscioni, tra i quali "Lo sport è vita, no al nuovo dpcm", "sport uguale salute". Tra i presenti c'era anche una ragazza di 28 anni, India Bonvento, che a fine febbraio ha costituito una società sportiva. L'apertura del suo centro a Santarcangelo di Romagna è stato posticipato causa Covid al 5 ottobre scorso. Tempo tre settimane ed era già ora di chiudere. «Siamo nati col Covid e ci siamo strutturati così», in base alle norme anti-Covid, spiega. «Abbiamo richiesto i controlli ma non sono arrivati. Speravamo che con i controlli, vedendo che eravamo in regola, ci fosse stata la possibilità di rimanere aperti». Chiudere per lei che ha investito proprio quest'anno nell'apertura di una palestra «è un disastro, l'inizio è tutto un investimento senza guadagni. Abbiamo collaboratori sportivi e dipendenti da pagare». Anche Giulia Olivi, giovane personal trainer, non sta lavorando. «Sto facendo delle schede di allenamento per le mie clienti a casa», però tutto gratis.