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Decreto anticoronavirus, Confartigianato imprese: "Collaborare non è servito a nulla"

La condanna del presidente Cupioli: "In aumento la fragilità psicologica degli imprenditori"

Attualità Rimini | 11:17 - 28 Ottobre 2020 Il presidente di Confartigianato imprese Rimini Davide Cupioli Il presidente di Confartigianato imprese Rimini Davide Cupioli.


Tutte le associazioni di categoria si sono espresse a distanza di poche ore sull'emanazione dell'ultimo decreto anti contagio. Ecco l'ultima in ordine di tempo, quella del presidente di Confartigianato imprese Rimini Davide Cupioli: «La seconda ondata provocata dal nuovo Dpcm ci mette in una condizione di nuovo lockdown. Non è valso a nulla mostrare un atteggiamento di collaborazione e assecondare le richieste di adeguarci. Le fragilità psicologiche degli imprenditori stanno aumentando a causa dell’instabilità delle imprese e dell’incertezza sul possibile futuro. Qualcosa per cui hanno speso la vita. Questa seconda ondata è devastante per il morale di chi in questi mesi ha già sofferto abbondantemente. Per questo mi sento di rivolgere un appello, che per una volta non mira soltanto al sostegno economico, alla rivendicazione di un contributo vero e tempestivo. Tutte richieste che restano sul tavolo. Ma nonostante le difficoltà, non arrendiamoci. Dobbiamo continuare a lottare, dobbiamo aiutarci anche nelle piccole cose quotidiane. E ai concittadini, chiedo di pensare alle piccole botteghe, ai piccoli negozi. La situazione è durissima, siamo al limite del crollo. Dobbiamo garantire a tutti la qualità della vita e la libertà di una vera democrazia, non solo economica ma anche politica».