Sabato 05 Dicembre16:41:08
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini: uccide moglie a martellate, si avvale facoltà di non rispondere

Pm ha chiesto la custodia in carcere, la difesa i domiciliari 

Cronaca Rimini | 14:31 - 27 Ottobre 2020 La polizia davanti l'abitazione dell'omicidio La polizia davanti l'abitazione dell'omicidio.

Al momento l'accusa per Giovanni Laguardia, 69enne di Rimini arrestato in relazione alla morte della moglie Vera Mudra, 61enne di origine ucraina, è di omicidio volontario premeditato. Dopo essersi costituito l'uomo ha detto infatti di aver pensato di uccidere la moglie il giorno prima. Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre ha aggredito la donna nel sonno, colpendola a martellate. Oggi (martedì 27 ottobre) Laguardia si è avvalso della facoltà di non rispondere, durante l'interrogatorio del gip Bendetta Vitolo. Il suo legale, Andrea Mandolesi, ha chiesto per il suo assistito i domiciliari, mentre il sostituto procuratore Luigi Sgambati la custodia cautelare in carcere proprio per la contestazione del tentato omicidio premeditato. Il gip si è riservato la decisione. L'avvocato Mandolesi ha dichiarato, come riportato dall'Ansa: "Molte cose le ha raccontate quando si è costituito agli agenti della polizia che l'hanno accompagnato in Questura, ma allo stato attuale, vista anche la sua condizione mentale aspettiamo e poi vaglieremo le dichiarazioni". Il motivo del gesto dell'indagato, secondo quanto riferito dallo stesso a caldo, ma non confermato davanti al giudice, i soldi che la donna chiedeva ogni mese da mandare ai figli in Ucraina.