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Riccione: confermati i 250.000 euro per ridurre Tari alle fasce deboli della popolazione

L'amministrazione comunale: "Tema delicato ma senza interventi significativi dal governo"

Attualità Riccione | 14:13 - 27 Ottobre 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Questa mattina (martedì 27 ottobre) l'amministrazione comunale dI Riccione ha trovato l'accordo con i sindacati sulle agevolazioni Tari a favore delle fasce deboli (pensionati, disoccupati, famiglie con basso reddito), disponendo importanti semplificazioni procedurali. Confermato il fondo da 250.000 euro. L'amministrazione comunale di Riccione evidenzia: "si completano gli interventi su un tema molto delicato, la tassa di smaltimento rifiuti, che non ha avuto interventi significativi di sostegno da parte del Governo". In precedenza la giunta Tosi ha disposto la riduzione delle tariffe del 2% sul domestico e del 12,50% sul non domestico.

"Vicinanza ai cittadini in maniera concreta e molto ampia. L'amministrazione comunale di Riccione - commenta l'assessore al Bilancio, Luigi Santi - voglio sottolineare, è l'unica che prevede per le fasce deboli di cui al bando 2020 l'esenzione totale dalla Tari". 

CATEGORIE Gli utenti risultati idonei nella graduatoria del Bando Tari 2019 rientranti nelle categorie dalla 1 alla 4, saranno ammessi di diritto alla selezione del bando Tari 2020 senza necessità di presentare nuova domanda a condizione che permangano le medesime condizioni e che aggiornino l'Isee. La categoria 5 (lavoratori disoccupati o in cassa integrazione) è stata totalmente rivista per favorire i nuclei maggiormente esposti ai danni derivanti dall’emergenza epidemiologica, prevedendo l'esenzione Tari ai lavoratori con Isee fino a 25.000 euro che a partire dal mese di aprile 2020 e fino alla data di presentazione della domanda siano lavoratori disoccupati per almeno tre mesi, oppure lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni o sospesi per almeno quattro mesi, o interessati da una riduzione dell’orario, pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale. Tutti gli utenti che rientrano nella categoria 5, dovranno presentare una nuova domanda e aggiornare l’Isee. Per tenere conto delle più recenti problematiche, si potrà produrre  l'Isee corrente, aggiornato alla situazione attuale.