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Code infinite al drive in per fare il test del coronavirus, la protesta del Dipartimento tutela vittime

La portavoce regionale Colombo: "L'Ausl apra un secondo drive in per la zona sud della provincia, attese imbarazzanti"

Attualità Rimini | 11:54 - 27 Ottobre 2020 Code infinite al drive in per fare il test del coronavirus, la protesta del Dipartimento tutela vittime

Complice l’arrivo della stagione autunnale che spesso causa raffreddamenti, febbre, mal di gola, tutti sintomi simili alla Covid-19, assieme alla ripresa di attività come la scuola in presenza, ora in fase di ampia riorganizzazione, sta aumentando anche il numero di persone che ricorrono  e che vanno pertanto analizzati in tempi rapidi per scongiurare eventuali altri contagi e l’aggravamento di talune situazioni. Come responsabile del dipartimento tutela vittime della Regione Emilia-Romagna di Fratelli d'Italia, Beatriz Colombo chiede «ai sindaci della Provincia e all’Ausl di allestire un secondo drive in nella zona sud della provincia, visto che la fila che ogni mattina da una decina di giorni presente nel punto tamponi del vecchio pronto soccorso di Rimini è imbarazzante. Vanno potenziati sua il personale che le unità speciali di continuità assistenziale, affinchè siano garantite in sicurezza e con tempestività anche le cure domiciliari».