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Covid-19, appello Ausl ai cittadini: "Al pronto soccorso solo per vere urgenze"

Anche i pazienti con più di 37,5 di febbre e sintomi riconducibili al Covid devono rimanere a casa

Attualità Rimini | 15:38 - 24 Ottobre 2020 Insegna pronto soccorso dell'ospedale Infermi di Rimini Insegna pronto soccorso dell'ospedale Infermi di Rimini.

Anche a Rimini negli ultimi giorni si sono registrati accessi di pazienti non gravi al pronto soccorso. La paura di aver contratto un'infezione da Sars-CoV-2 spinge alcuni a farlo, anche a fronte di sintomi leggeri, per la possibilità di essere sottoposti al tampone. L'Ausl Romagna in una nota pubblicata oggi (sabato 24 ottobre) si appella al buon senso dei cittadini, affinché accedano al pronto soccorso solo in caso di urgenze non rimandabili, infortuni sul lavoro, patologie traumatiche, rispettando i percorsi previsti per gli altri casi

Occorre che i nostri cittadini rispettino il percorso più adeguato per la loro patologia – dichiara il Direttore del Dipartimento Raffaella Francesconi – ricordando che il primo interlocutore resta il medico di famiglia, con le modalità che ognuno di questi concorda e comunica ai propri pazienti. In particolare il pronto soccorso, ed i servizi di emergenza in generale, compreso il 118, non possono essere considerati e utilizzati per velocizzare l’iter di approfondimenti diagnostici né per cercare di abbreviare l’eventuale richiesta di tampone, perché tali comportamenti mettono in crisi la capacità di risposta dei servizi, specie per quelle che sono le vere emergenze”.

Ma al pronto soccorso non si può accedere neppure con febbre superiore ai 37,5° e sintomi associabili al Covid-19. 
I soggetti con infezione respiratoria o sintomi gastroenterici con febbre devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante che può attivare secondo criteri precisi il percorso diagnostico e l’esecuzione  del tampone se indicato; ovviamente non è consentito uscire in alcun caso, nemmeno per fare la spesa o accompagnare i figli a scuola (al termine un sintetico elenco delle misure da rispettare). E' piuttosto importante riferire al medico di famiglia se si hanno avuti contatti con un positivo.

L'Ausl ricorda inoltre che l’accesso alle strutture sanitarie è riservato unicamente al paziente (possono entrare solo gli accompagnatori di persone con fragilità o minorenni) e dopo aver effettuato gli screening all’ingresso da parte degli Stewart. "Queste misure - pur nella consapevolezza che possano provocare disagi – sono necessarie per garantire più sicurezza per tutti, cittadini e operatori e anche per garantire una presa in carico più efficace per ogni specifico problema di salute", spiega la nota.