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Parco eolico, anche il sindaco di Misano dice no: ‘Impatto visivo è ostacolo insormontabile’

Piccioni: "Non ci sono i presupposti per dare il via libera al progetto"

Attualità Misano Adriatico | 11:45 - 24 Ottobre 2020 Il sindaco di Misano Fabrizio Piccioni Il sindaco di Misano Fabrizio Piccioni.

Continua a far discutere il progetto del parco eolico al largo delle acque di Rimini presentato dalla società privata Energia 2000. Dopo il no secco espresso dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che lo ha definito un “ecomostro”, arriva il parere del sindaco di Misano Fabrizio Piccioni, che fa eco all’omologo riminese. Piccioni dopo aver visionato il progetto è convinto che “l’impatto visivo costituisce un ostacolo insormontabile alla realizzazione”.

Nei giorni scorsi Energia 2020 aveva presentato una versione aggiornata degli elaborati dando una 'sfoltita' agli aerogeneratori ridotti da 59 a 51 e allontanati da 5 a 6 miglia dalla costa. Quelli più vicini si troverebbero così a 10 km dalla riva e quelli più lontani a 20.

Ma dopo aver valutato il progetto, anche il sindaco di Misano ritiene che non ci siano i presupposti per dare il via libera all’opera.
 

“E’ vero che abbiamo tutti l’obiettivo, e l’obbligo, di mettere in campo misure concrete per la produzione di energia pulita – afferma Piccioni - ma dobbiamo farlo tutelando anche la bellezza ambientale. La riduzione da 59 pale a 51 non migliora il progetto e non riduce l’impatto visivo, è sufficiente visionare i rendering pubblicati sul sito della Guardia Costiera.

Siamo tutti convinti che azioni concrete a tutela dell’ambiente vadano fatte e abbiamo bisogno di lavorare alla riduzione di emissioni in atmosfera e siamo tutti pronti a mettere in campo interventi in tal senso. Il comune di Misano ha aderito al patto europeo per il clima, ha da tempo adottato il Piano della mobilità sostenibile e nella stesura del nuovo strumento urbanistico terrà come linea guida proprio la sostenibilità, la riduzione del consumo energetico e la produzione da fonti alternative”.
 

“Questo è un evidente orientamento ambientale che abbiamo intrapreso assieme alla Regione che alla questione ambientale ha dedicato buona parte del programma di legislatura. Ma dobbiamo nello stesso tempo tutelare il luogo nel quale viviamo e che accoglie annualmente milioni di turisti e pertanto non possiamo permetterci di compromettere definitivamente l’orizzonte del nostro mare. Su questa partita non ci devono essere divisioni politiche o rivendicazioni di parte, i Sindaci esercitino il loro ruolo e agiscano a tutela dell’interesse della comunità nella quale vivono”.