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Federico Mecozzi registra alcuni brani del nuovo album alla Rocca di Verucchio

Stefania Sabba: "Federico è un figlio del paese che con la sua musica dà lustro a tutta la comunità"

Attualità Verucchio | 13:04 - 22 Ottobre 2020 Mecozzi in azione sotto l'albero genealogico della Famiglia Malatesta Mecozzi in azione sotto l'albero genealogico della Famiglia Malatesta.

Cinque giorni alla corte dei Malatesta per Federico Mecozzi, tornato a casa per una full immersion di lavoro preparatorio a un secondo album da compositore dai tempi (come tutto) condizionati dalla pandemia da Coronavirus. Il giovane musicista cresciuto all’ombra della Rocca Malatestiana e insignito nel 2019 con il primo ‘Trono’ quale verucchiese dell’anno ha chiesto e ottenuto dall’amministrazione comunale il Salone delle Feste del Castello (con la collaborazione della Pro loco che lo gestisce) e da lunedì è impegnato nelle registrazione dei nuovi brani scritti proprio in questi mesi di quarantena.

“Un paio di anni fa, in occasione di un evento organizzato dalla Brigata del Diavolo avevamo fatto una piccola anteprima, un concerto con qualche brano del primo album che sarebbe uscito di lì a poco e nel sound check del giorno precedente ci eravamo accorti dell’incredibile acustica di questo spazio meraviglioso. E’ un ambiente molto grande, con un riverbero naturale affascinante e il produttore e fonico Cristian Bonato ne era rimasto stupefatto. Al di là dell’aspetto affettivo che riveste per me (ricordo tante serate dei Festival diretti da Ludovico Einaudi su in Rocca in uno spazio che si presta molto a eventi di quel tipo), c’è anche questa componente tecnica che lo caratterizza e ci è venuto quindi naturale chiedere di poterlo utilizzare per qualche giorno al posto del canonico studio di registrazione. Lavorare qui è unico e ringraziamo di cuore per questa grande opportunità” rivela lo stesso Mecozzi.

Violinista che da lunedì “ha accolto” al castello diversi colleghi per le nuove tracce in lavorazione: «Oltre a quelle da solista abbiamo registrato le percussioni con Tommy Graziani, il Bouzouki con Massimo Marquez, il violoncello con Anselmo Pelliccioni e Veronica Conti e il corno con Massimo Mondaini, verucchiese e docente al Conservatorio di Ferrara che è stato a sua volta molto contento di questa occasione nel suo paese. Ci resteremo fino a venerdì 23 ottobre”.

“E’ un onore e un piacere per noi metterci a disposizione di Federico, un figlio di Verucchio che con la sua arte dona lustro a tutta la comunità. Qui è cresciuto anche professionalmente, è esploso e anche ora che calca palcoscenici internazionali prestigiosi mostra sempre grandissima disponibilità a ogni nostro appello. E’ stato naturale tributarlo con il primo ‘Trono’ assegnato da questa amministrazione e le nostre porte sono e saranno sempre aperte per ogni esigenza artistica“ commenta la sindaca Stefania Sabba.