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Sassofeltrio e Montecopiolo, neo presidente Marche: 'Fermate la secessione"

Ma il comitato dice no: "Il processo non può essere fermato quando è giunto alla fine"

Attualità Montecopiolo | 16:14 - 20 Ottobre 2020 ;Montecopiolo ;Montecopiolo.

Tra il 27 e il 29 ottobre il Senato voterà il passaggio di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla provincia di Pesaro alla provincia di Rimini, a un anno di distanza dall'approvazione alla Camera. Ma intanto la regione Marche è passata dal centrosinistra al centrodestra e il governatore regionale Francesco Acquaroli ha preso posizione, chiedendo ai due comuni di interrompere il passaggio proprio alla vista del traguardo, promettendo una maggior attenzione della nuova giunta verso le esigenze di questi territori. Un cambio di rotta sottolineato dal consigliere regionale del Pd Andrea Biancani: «Mi fa piacere che Acquaroli, che votò a favore del distacco come deputato, oggi come presidente della Regione Marche voglia difendere l’unità dei nostri territori, ma il tempo è poco e servono atti formali per manifestare questa volontà». Il comitato di Montecopiolo e Sassofeltrio chiede però al neo presidente di non fare passi indietro, in una nota sottoscritta anche dal sindaco di Sassofeltrio Bruno Ciucci, e dai consiglieri comunali di Montecopiolo Alfonso Lattanzi, Gualberto Rossi, Sabrina Ferrante e Daniele Gabrielli. «La giunta Acquaroli deve essere consapevole che il processo non può essere fermato quando è ormai giunto alla fine. Produrrebbe troppi danni da ogni punto di vista», si legge nella nota, pur riconoscendo che «la questione è sul tavolo di una Giunta che non è responsabile dei motivi che hanno portato alla richiesta dei due comuni di distacco dalle Marche e che, legittimamente, vorrebbe mantenerli nel proprio territorio regionale».