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Calcio Promozione: Sant'Ermete, è Marcaccio l'uomo della provvidenza

"Contro l'Asar è stata una vittoria di squadra", spiega il giovane centrocampista classe 2001

Sport Santarcangelo di Romagna | 13:32 - 20 Ottobre 2020 Francesco Marcaccio nella gara con l'Asar Francesco Marcaccio nella gara con l'Asar.

Una rimonta portata a termine dal 90' al 92', dall'1-2 al 3-2. Tra i protagonisti della vittoria della capolista Sant'Ermete sull'Asar c'è anche il centrocampista under Francesco Marcaccio. A Sant'Ermete oraami l'uomo della provvidenza: già due anni fa segnò una clamorosa doppietta nell'ultima giornata del torneo di Prima Categoria, lanciando i 'Verdi' ai playoff e quindi al passaggio in Promozione. Domenica ha messo a segno il pesantissimo gol del 2-2: "Domenica è stata una vittoria di squadra, da squadra vera. Quel gol è stato ancora una volta decisivo, poi ci ha pensato Benvenuti a completare l’opera. Ma che partita!”.

Appunto, che partita è stata? 
“Dannatamente complicata. L’Asar è una squadra tosta ben organizzata, noi non riuscivamo a trovare varchi, loro si chiudevano perfettamente. Nel finale poi è successo davvero di tutto”.

Marcaccio, sei stato definito l’uomo della provvidenza: ti piace questo appellativo? 
“Beh….. sì (sorride).  Penso a Mondaino, penso a domenica con l’Asar, effettivamente sono risultato decisivo nei minuti finali. L’importante è farsi trovare pronto in ogni occasione”.

Ti senti pronto per una maglia da titolare?
Pazzini è molto esigente, pretende tantissimo da noi giovani e ci sprona a dovere. A me dice sempre di migliorare  in quanto a grinta e determinazione……. e ha ragione. Sono consapevole di dovere lavorare sotto tanti aspetti, però ammetto che con questi compagni, dai più esperti ai più giovani, è davvero un piacere allenarsi e sono sicuro che con il loro contributo potrò mettere in pratica quegli insegnamenti per completarmi . Per il posto da titolare, rispettiamo le scelte del mister perché credo che mai come quest’anno potremo tutti ritagliarci il nostro spazio. A livello personale ho giocato le gare in coppa, la partita col Bellaria e l’ultima da subentrato con l’Asar”.

Bravi quindi anche Pazzini e Cipriani a farti sentire partecipe del progetto? 
“Il mister e il DS sono due grandi persone. Sanno parlarti nella maniera giusta, riescono a consigliarti e a darti motivazioni trasmettendoti serenità. Il resto  è a cura dell’intera società che davvero non ci fa mancare nulla”.

Per Marcaccio l’appellativo di uomo della provvidenza calza a pennello,  saranno problemi piacevoli per Pazzini in quanto, almeno a parole, il ragazzino ha mostrato grinta e determinazione per giocarsi le proprie chance in questo campionato, scherzando potremo affermare: ” mister avvisato, uomo salvato”.