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Associazioni e comitati ambientalisti contro una Marecchiese balcone dell'autostrada

L'appello e lo sdegno durante una riunione online per una strada "possibile e sostenibile"

Attualità Rimini | 08:00 - 20 Ottobre 2020 Associazioni e comitati ambientalisti contro una Marecchiese balcone dell'autostrada

Chiedono un confronto diretto e sincero con il presidente della Provincia Riziero Santi gli 11 rappresentanti di associazioni e comitati ambientali che domenica si sono incontrati online per parlare delle ipotesi attorno al miglioramento - o peggioramento, a seconda dei punti di vista - della strada provinciale Marecchiese. All'incontro hanno partecipato Leda Zoffoli di Ambiente & salute, Massimiliano Ugolini di Legambiente Valmarecchia, Antonio Brandi del WWF Rimini, Renzo Valloni, geologo e rappresentante dell'Associazione culturale "Mareciamia", Riccardo Santolini, rappresentante del Comitato di difesa Oasi di Torriana, Massimo Bottini di Italia Nostra Valmarecchia, Paolo Fabbri che è esperto del territorio e membro Italia Nostra Valmarecchia, Andrea Zanzini dei Figli del mondo, Ivan Innocenti di dnA Rimini e Italia Nostra Rimini, Sauro Pari della Fondazione Cetacea assieme al comitato di vallata “Per una mobilità possibile e sostenibile”. Gli 11 erano tutti concordi che serva un immediato miglioramento della mobilità in Valmarecchia, senza restare in attesa di soluzioni avveniristiche, distruttive e impossibili che inducono ad una semplificazione falsa del problema.

«Perché questa semplificazione? Non sarà forse la campagna elettorale permanente? Non saranno promesse che non potranno mai essere realizzate? Una superstrada a 4 corsie per collegare l’alta Valmarecchia ad un nuovo casello autostradale all’altezza di Vergiano è una opera colossale che richiederebbe una quantità di risorse economiche esagerate e difficilmente reperibili. Il miglioramento della viabilità, la messa in sicurezza e gli spostamenti scorrevoli sono un obiettivo importante che deve essere affrontato da subito con serietà, celerità e con un’analisi dettagliata in merito ai volumi e alla tipologia di traffico; inoltre bisogna considerare i rischi di danni ambientali e paesaggistici e le difficoltà burocratiche e la tempistica dovuta agli espropri. La Valmarecchia è un luogo particolarmente affascinante dal punto di vista paesaggistico tanto che fino a pochi anni fa si parlava di balconi rinascimentali, ora si propongono balconi autostradali. Su un territorio con vocazione al turismo sostenibile, aumentato notevolmente negli ultimi anni e con grandi potenzialità per il futuro, anche in un’ottica di un turismo sicuro lontano dai grandi numeri. Serve semmai il potenziamento dei servizi, scuole e sanità, che ora devono cercare a valle. La Valmarecchia non va attraversata, ma vissuta. È un territorio da non deturpare con una superstrada tracciata con un righello sulle sue bellezze naturali, ma da proteggere, e da arricchire dei servizi mancanti, perché è un luogo dalla grande bellezza che cura l’anima».