Luned́ 30 Novembre15:50:33
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

A Rimini nasce il primo portale del territorio su cibo certificato bio e a chilometro zero

Si chiama unduetrebello e riunisce aziende con e senza consegna a domicilio

Attualità Rimini | 16:47 - 19 Ottobre 2020 A Rimini nasce il primo portale del territorio su cibo certificato bio e a chilometro zero


È il primo caso nel territorio riminese di un servizio online certificato a chilometro zero, con consegna a domicilio solo di aziende della provincia certificate bio. Si chiama unduetrebello.com ed è buono e sano, oltre che… bello. È il primo portale del territorio riminese per acquisti di cibi biologici online, di prodotti certificati e a km0 con consegna a domicilio. “Lavoriamo solo con aziende del territorio della provincia di Rimini – spiega Giulia Patanè, responsabile del progetto - come Bio’s Farm, Terre Biologiche Valmarecchia, Azienda Agricola Delle Selve, I Fattori, Bio’s Merenderia, ognuna delle quali ha ottenuto le certificazioni Bio che pubblichiamo sul sito”.

“Non vogliamo che il nostro portale sia un mero strumento per gli acquisti – prosegue la responsabile del progetto -  ma che crei cultura e consapevolezza rispetto a ciò che mangiamo (come viene prodotto, da chi) e anche rispetto alla “fatica”dei produttori, che per poter garantire prodotti genuini, devono sostenere grandi sforzi in termini fisici, economici e burocratici. E’ importante sostenerli, ma dobbiamo anche capire di chi fidarci”.

Così sul sito non si trovano solo tutte le schede dei produttori, ma anche le informazioni sui prodotti disponibili (per colazione e merenda, farine e uova, legumi, cereali e pasta, ortofrutta, sughi e conserve, vino e olio, pane, pizza, cassoni e dolci da forno) e persino le ricette. Alla base dell’idea, un gruppo di amici innamorati del territorio, la provincia di Rimini, e legati da principi comuni. Primo fra tutti, il rispetto della natura. “Per noi vivere in armonia con essa significa permettere a chi la cura di farlo senza sfruttarla, e a chi gode dei suoi frutti, di potervi accedere sentendosene parte. Questo è il mercato che noi vogliamo, ed è bello”.