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Partiti i controlli sul nuovo decreto anti-Covid: nuove sanzioni a locali e clienti

La polizia di Stato ha operato in centro storico e sanzionato due esercizi e tre persone

Cronaca Rimini | 15:04 - 19 Ottobre 2020 Partiti i controlli sul nuovo decreto anti-Covid: nuove sanzioni a locali e clienti

Con l'entrata in vigore del penultimo decreto anti-Covid le forze dell'ordine hanno iniziato a fare controlli mirati nel territorio per accertare il rispetto delle misure da parte di titolari e clienti dei locali, in questo caso del centro storico. Nel corso del fine settimana sono state identificate 144 persone e controllati 5 esercizi pubblici.

Venerdì sera in via Pisacane la polizia ha sanzionato il gestore di un locale perché la maggior parte del personale stava effettuando l’attività di somministrazione di bevande ai clienti senza indossare correttamente la mascherina, lasciando completamente scoperte le vie aeree. Al titolare dell’esercizio in questione veniva inoltre contestato il non aver predisposto un adeguato piano di sanificazione dei bagni. Al gestore del locale non è però stata applicata la sanzione accessoria della chiusura dell’attività.

Nel centro storico di Rimini vicino a piazza Cavour sono stati sanzionati tre giovani per il mancato uso della mascherina. A 00.50 di sabato il gestore di un locale di viale Amerigo Vespucci è stato invece sanzionato per non aver sospeso l’amministrazione di alimenti e bevande dalle ore 24 alle 6, così come previsto dall'ordinanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Precisa infatti la RegioneLe attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) consentite dalle ore 5 e fino alle 24 con consumo al tavolo, con un massimo di sei persone per tavolo, e fino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. Dunque, anche in Emilia-Romagna è in vigore da oggi l’orario di apertura delle attività di ristorazione dalle 5 del mattino e non dalle 6, orario, quest’ultimo, che era stato fissato nell’ordinanza regionale di sabato scorso. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, aveva adottato il provvedimento per evitare la possibile e artificiosa interpretazione elusiva del DPCM nazionale del 13 ottobre, che imponeva la chiusura dalle 24 ma con la possibilità, sulla carta, di riaprire nei minuti o nelle ore successive. Le disposizioni orarie previste nel nuovo DPCM di ieri, infatti, prevalgono su quelle indicate dall’ordinanza regionale e dal precedente DPCM.