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Il nuovo decreto colpisce le sagre, Santarcangelo cancella la storica Fiera di san Martino

La giunta comunale auspica interventi a sostegno del settore

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:45 - 19 Ottobre 2020 L'Arco Ganganelli L'Arco Ganganelli.


In seguito al decreto del presidente del vonsiglio dei ministri del 18 ottobre, la sindaca di Santarcangelo Alice Parma ha firmato l’ordinanza di annullamento della fiera di san Martino. Già da diverse settimane la giunta e gli organizzatori erano al lavoro per valutare ipotesi alternative alla tradizionale fiera, in grado di salvare almeno parzialmente una manifestazione che ha tradizioni antichissime per la città di Santarcangelo. Il progetto su cui si stava lavorando prendeva in considerazione il fine settimana del 6, 7 e 8 novembre oltre all’11 giorno di San Martino, con un mercato con un numero di banchi ovviamente inferiore e spazi ristoro controllati e organizzati nel minimo dettaglio per assicurare il distanziamento.
 

Tuttavia sulla base dell’evolversi della situazione epidemiologica – che continua ad aggravarsi continuamente – e alla luce delle misure assunte dal premier Giuseppe Conte di domenica che prevedono espressamente il divieto di svolgimento di fiere e sagre, in accordo con la società Blu Nautilus (la società che organizza le fiere d’autunno su incarico del Comune), la giunta non poteva che decidere per l’annullamento.
 

“Abbiamo assunto questo provvedimento con grande rammarico, ma con un forte senso di responsabilità – afferma la sindaca Alice Parma – nella consapevolezza che sospendiamo una Fiera la cui storia si perde nei secoli oltre che una tradizione particolarmente sentita dai santarcangiolesi e dai tantissimi visitatori che arrivano da fuori. Una decisione che comporta pesanti conseguenze di carattere economico per centinaia di attività ed è per questo che come Giunta comunale auspichiamo che a livello nazionale siano previste adeguate misure a sostegno di questo settore sia che si tratti degli organizzatori delle manifestazioni che per le attività economiche fortemente penalizzati dall’emergenza sanitaria”.