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Coronavirus e turismo: nei primi 8 mesi del 2020 -45% degli arrivi e delle presenze

Il quadro a tratti sconfortante della camera di Commercio della Romagna

Attualità Rimini | 12:03 - 16 Ottobre 2020 Coronavirus e turismo: nei primi 8 mesi del 2020 -45% degli arrivi e delle presenze

La pandemia in atto determina dati negativi per il movimento turistico nei primi otto mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2019, complice una prima parte (gennaio e febbraio esclusi) segnata dai decreti restrittivi sui movimenti delle persone e una seconda fase caratterizzata da variabili più soggettive che hanno condizionato negativamente il fenomeno (in primis, la riduzione della capacità di spesa degli italiani e la diminuzione degli spostamenti per timore del contagio). In forte calo, soprattutto, il turismo proveniente dall’estero. I tre mesi della stagione estiva vedono perdite più contenute del trimestre marzo-maggio; ciò vale soprattutto per agosto, che chiude con un calo che, tutto sommato, può considerarsi accettabile. In ultimo, tiene la permanenza media nell’intero periodo ma diminuisce decisamente nei mesi estivi.
 

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-agosto 2020 per il territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna, registrano una forte diminuzione annua degli arrivi del 44,8% (2.217.206 unità) e delle presenze del 45,2% (10.074.246 unità): la clientela straniera è quella che ne risente maggiormente, facendo segnare un -68,3% negli arrivi e un -69,8% nelle presenze, mentre risulta più contenuto il calo del turismo nazionale (-39,1% di arrivi, -38,5% di presenze). Sono negativi i risultati dei tre mesi estivi (giugno-luglio-agosto), periodo nel quale si concentra il maggior flusso turistico, con un -31,3% degli arrivi e un -39,7% delle presenze, migliori, comunque, di quelli registrati nel trimestre marzo-maggio (-96,2% di arrivi, -89,7% di presenze). Sono contenute le perdite nel mese di agosto, che chiude con un -5,9% di arrivi e -16,0% di presenze.
 

La permanenza media (rapporto presenze/arrivi) dei primi otto mesi dell’anno dei turisti che soggiornano nel territorio Romagna è pari a 4,5 giorni (4,5 gg. per i turisti italiani e 4,9 gg. per gli stranieri), sostanzialmente stabile rispetto a gennaio-agosto 2019 (4,6 gg.); diminuisce decisamente, invece, la permanenza media “estiva”, che da 5,4 giorni del 2019 passa a 4,7 giorni del 2020.

I dati provvisori relativi al movimento turistico nel periodo gennaio-agosto 2020, per la provincia di Rimini, registrano una forte diminuzione annua degli arrivi del 45,6% (1.684.244 unità) e delle presenze del 45,9% (7.450.750 unità): la clientela straniera è quella che ne risente maggiormente, facendo segnare un -67,4% negli arrivi e un -68,8% nelle presenze, mentre risulta più contenuto il calo del turismo nazionale (-40,0% di arrivi, -39,1% di presenze). Le principali regioni di provenienza risultano, nell’ordine: la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, il Veneto e la Toscana; la somma di queste costituisce il 79,2% degli arrivi italiani e l’82,6% delle presenze italiane. I principali Paesi di provenienza sono la Svizzera, la Germania, la Francia, la Romania e la Russia; il totale rappresenta il 56,3% degli arrivi esteri e il 59,5% delle presenze estere.

Sono negativi i risultati dei tre mesi estivi (giugno-luglio-agosto), periodo nel quale si concentra il maggior flusso turistico, con un -31,9% degli arrivi e un -40,7% delle presenze, migliori, comunque, di quelli fatti segnare dal trimestre marzo-maggio (-97,2% di arrivi, -90,2% di presenze). Il mese di agosto riesce a contenere le perdite, chiudendo con un -6,4% di arrivi e -16,6% di presenze. Nel periodo gennaio-agosto 2020 si evidenzia la diminuzione dei flussi turistici nei due ambiti territoriali di riferimento: -45,8% di arrivi e -46,0% di presenze nei comuni marittimi, dove si concentra la quasi totalità degli arrivi e delle presenze (rispettivamente, 98,2% e 99,0%) e -42,0% di arrivi e -40,2% di presenze nei comuni dell’entroterra. Riguardo alle località balneari, a Rimini (il principale comune in termini di attrattività turistica) si assiste a un calo delle presenze del 48,8%, a Riccione del 38,8%, a Bellaria Igea-Marina del 48,0%, a Cattolica del 47,5% e a Misano Adriatico del 43,2%.
 

In ultimo, la permanenza media (rapporto presenze/arrivi) dei primi otto mesi dell’anno dei turisti che soggiornano in provincia è pari a 4,4 giorni (4,4 gg. per i turisti italiani e 4,8 gg. per gli stranieri), stabile rispetto a gennaio-agosto 2019; diminuisce decisamente, invece, la permanenza media “estiva”, che da 5,2 giorni del 2019 passa a 4,6 giorni del 2020.